Dispositivi UAT per lavoratori isolati: come scegliere il dispositivo giusto per garantire la sicurezza dei tuoi team sul campo?

La protezione dei lavoratori esposti a situazioni di isolamento è ormai una delle priorità dei responsabili della qualità della vita sul lavoro e della sicurezza. Tra obblighi normativi, prevenzione dei rischi professionali e necessità di garantire la massima reattività in caso di incidente, le organizzazioni devono dotarsi di soluzioni affidabili e adeguate. Il dispositivo UAT per lavoratori isolati si impone quindi come un dispositivo indispensabile per rafforzare la sicurezza sul lavoro, garantire una sorveglianza in tempo reale e rispondere ai requisiti del Codice del lavoro. Per scegliere un’attrezzatura efficiente e connessa, è necessario comprenderne gli usi, le varianti e i criteri di selezione.

Che cos’è un dispositivo UAT e a cosa serve per i lavoratori isolati?

Un dispositivo UAT (Uomo A Terra) è un’apparecchiatura progettata per rilevare una situazione di pericolo e attivare un allarme automatico o volontario per avvisare i soccorsi o le squadre interne. Il suo obiettivo: garantire che un collaboratore in intervento, in viaggio o fuori dal campo visivo sia protetto, sorvegliato e assistito in caso di incidente.

Il Codice del lavoro impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie per la sicurezza e la salute sul lavoro, anche per le mansioni che comportano una situazione di isolamento. Il UAT diventa quindi uno strumento essenziale per la gestione della sicurezza, offrendo una risposta operativa e connessa ai rischi a cui sono esposti i lavoratori sul campo.

Gli ambienti interessati sono vari:

  • Interventi tecnici in zone poco frequentate,
  • Turni di reperibilità o orari sfalsati,
  • Cantieri, scantinati, locali caldaia, locali tecnici,
  • Manutenzione industriale o energetica,
  • Visite commerciali isolate,
  • Operatori logistici e agenti di sicurezza.

In caso di caduta, immobilità prolungata, malore o aggressione, il UAT garantisce una reattività immediata grazie alla trasmissione automatica degli allarmi e alla sorveglianza in tempo reale. Costituisce quindi un anello indispensabile nella prevenzione dei rischi professionali e uno strumento chiave per i responsabili di salute e sicurezza che desiderano rafforzare il loro approccio alla sicurezza globale.

Questi elementi sono sviluppati più ampiamente nel nostro articolo dedicato al UAT per lavoratori isolati, che spiega come questi dispositivi contribuiscano concretamente a rafforzare la sicurezza delle squadre sul campo.

I diversi tipi di dispositivi UAT disponibili sul mercato

Le soluzioni di dispositivi UAT per lavoratori isolati si sono notevolmente evolute negli ultimi anni per adattarsi alla diversità degli usi sul campo. Oggi si distinguono diverse categorie di dispositivi, più o meno completi e connessi.

  1. Dispositivi UAT autonomi

Generalmente presentati sotto forma di badge, custodia compatta o ciondolo, questi dispositivi riuniscono le funzionalità essenziali per la protezione di un lavoratore isolato: pulsante SOS facilmente accessibile, rilevatore di caduta, sensore di immobilità e modulo di geolocalizzazione che consente di localizzare con precisione il collaboratore in caso di incidente. Autonomi, si basano sulla propria rete, sia essa GSM o tecnologia radio, per trasmettere immediatamente gli allarmi. La loro semplicità d’uso costituisce un vero e proprio vantaggio, anche se la loro integrazione in un ecosistema di supervisione più ampio può talvolta rivelarsi limitata.

  1. Dispositivi UAT tramite smartphone

Si tratta di applicazioni mobili appositamente configurate per garantire la protezione dei lavoratori isolati. Consentono l’attivazione manuale o automatica degli allarmi, integrano meccanismi di rilevamento della perdita di movimento, offrono una geolocalizzazione in tempo reale e garantiscono l’invio immediato degli allarmi a una piattaforma di supervisione. Il loro principale vantaggio risiede nella loro ergonomia: interfaccia intuitiva, aggiornamenti semplificati e possibilità di aggiungere altre funzionalità di sicurezza o di comunicazione in base alle esigenze sul campo. Un formato flessibile, facilmente implementabile e adatto a numerosi contesti di intervento.

  1. Dispositivi integrati in un sistema di reperibilità

Questi dispositivi UAT sono pensati per le organizzazioni che necessitano di una supervisione centralizzata. Combinano: allarmi automatici intelligenti, protocollo di intervento configurabile, tracciabilità completa e integrazione degli strumenti salute e prevenzioneo di sicurezza esistenti.
Sono particolarmente adatti a grandi team sul campo, ambienti a rischio e aziende che desiderano una visione globale dei propri collaboratori.

  1. I dispositivi UAT collegati a oggetti o attrezzature

Alcuni settori (industria, logistica, energia) utilizzano elmetti collegati, giubbotti intelligenti o sensori per completare la sorveglianza. Questi approcci rafforzano la prevenzione, ma richiedono un ecosistema coerente.

Come scegliere un dispositivo UAT adatto ai tuoi team sul campo?

Selezionare un dispositivo UAT per lavoratori isolati non significa semplicemente scegliere un dispositivo o un’applicazione. Il dispositivo giusto deve rispondere alle esigenze professionali, al livello di rischio e alla realtà sul campo.

  1. Identificare le situazioni di isolamento e i rischi associati

A seconda del contesto, le esigenze differiscono. È necessario prestare attenzione ai rischi di caduta (HVAC, manutenzione industriale), all’isolamento geografico, al lavoro in quota, all’esposizione ad aggressioni (commerciali, agenti di sicurezza), agli interventi rapidi o frequenti e agli spostamenti tra i siti.

Questa prima analisi determina le funzionalità necessarie: rilevamento delle cadute, pulsante SOS accessibile, geolocalizzazione precisa o allarmi silenziosi.

  1. Valutare la connettività reale sul campo

Un dispositivo UAT deve essere in grado di trasmettere un allarme in qualsiasi circostanza. I criteri essenziali: copertura di rete, tecnologia utilizzata (GSM, LTE-M, Wi-Fi, talvolta satellite), continuità del segnale all’interno o all’esterno e resistenza agli ambienti difficili.

  1. Verificare la facilità d’uso per i collaboratori

Un dispositivo troppo complesso sarà utilizzato in modo improprio. Il  dispositivoUAT deve essere leggero, ergonomico, discreto, facile da attivare e compatibile con i DPI, se necessario. Un lavoratore deve essere in grado di attivare un allarme in condizioni di stress o pericolo, a volte con una sola pressione.

  1. Dare la priorità ai dispositivi che offrono una reale tracciabilità

Il monitoraggio in tempo reale, la cronologia degli incidenti, i registri con data e ora e la capacità di analizzare gli utilizzi facilitano la gestione della sicurezza. Questi dati contribuiscono anche a rafforzare le iniziative salute e sicurezza e RSI.

  1. Tenere conto della conformità normativa

Un dispositivo UAT deve consentire al datore di lavoro di adempiere agli obblighi di protezione dei lavoratori isolati. Le aziende devono quindi assicurarsi che il dispositivo rispetti il quadro normativo, proponga un protocollo di intervento chiaro, garantisca la riservatezza dei dati e assicuri la continuità del servizio.

Una soluzione come Nomadia Protect risponde precisamente a queste esigenze sul campo, garantendo un allarme affidabile e un protocollo di intervento controllato.

Perché optare per un dispositivo UAT integrato in un ecosistema di supervisione?

Se un dispositivo UAT autonomo può essere sufficiente per alcune attività, le organizzazioni con team sul campo più ampi o multi-sito hanno tutto l’interesse a scegliere una soluzione integrata.

Una piattaforma di supervisione connessa consente:

  • Il monitoraggio in tempo reale di tutti i collaboratori,
  • La gestione simultanea di più allarmi,
  • L’assegnazione automatica del protocollo appropriato,
  • Un’analisi consolidata della sicurezza sul campo,
  • Un migliore coordinamento con i responsabili di salute e sicurezza.

In un ecosistema di questo tipo, il dispositivo UAT per lavoratori isolati non è più solo un dispositivo: diventa un anello di una catena completa di gestione della sicurezza, pensata per ridurre i rischi, rafforzare la prevenzione e rassicurare i team.

Un dispositivo UAT integrato garantisce così una maggiore efficienza operativa, un intervento più rapido e una maggiore capacità di mettere in sicurezza i collaboratori in situazioni critiche.

Dispositivi UAT e prevenzione: verso un approccio globale alla sicurezza e al benessere sul lavoro

La scelta di un dispositivo UAT è solo una tappa. Per l’RSPP, la sfida consiste nel costruire un approccio globale, coerente e sostenibile per la protezione dei lavoratori isolati.

Ciò implica una valutazione regolare dei rischi sul campo, la formazione dei team all’uso del  dispositivo UAT, la sensibilizzazione alle buone pratiche di sicurezza, l’analisi degli incidenti per adeguare i protocolli e l’integrazione del  dispositivoUAT nella strategia di prevenzione globale.

Un dispositivo connesso, abbinato a una piattaforma di supervisione, diventa il supporto di una politica salute e sicurezza più ampia, incentrata sulla prevenzione, la reattività e la fiducia dei team sul campo.

Unendo tecnologia, anticipazione e gestione della sicurezza, le organizzazioni costruiscono un ambiente più sicuro, più responsabile e più conforme ai requisiti normativi.

Conclusione

Proteggere i lavoratori isolati richiede molto più di uno strumento: presuppone un approccio globale che combini prevenzione, tecnologia e supervisione. Il dispositivo UAT per lavoratori isolati svolge un ruolo centrale in questa dinamica, consentendo un monitoraggio in tempo reale, una maggiore reattività e una tracciabilità affidabile degli incidenti. Scegliendo un dispositivo adatto all’uso sul campo e integrato in un ecosistema completo, i responsabili della qualità della vita sul lavoro rafforzano in modo sostenibile la sicurezza e la qualità della vita sul lavoro. Tra conformità normativa, prestazioni operative e benessere dei dipendenti, il dispositivo UAT diventa una leva essenziale per garantire la sicurezza dei team e sostenere una cultura della prevenzione.

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