La distribuzione automatica: scelta e strumenti!

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La distribuzione automatica è parte integrante di aziende, università e centri ospedalieri. È un mercato valutato due miliardi di euro, che continua a crescere. Avviare un’attività di vendita tramite distributori automatici rappresenta quindi una scelta strategica interessante. In questo articolo vi presentiamo i diversi tipi di distributori automatici, ma anche gli strumenti che possono aiutarvi nella loro gestione.

Sommaire

 

solution distribution automatique

 

Perché utilizzare un distributore automatico in azienda?

  • Un mercato ben sviluppato
Il mercato della distribuzione automatica (DA) è valutato due miliardi di euro, di cui 1,6 miliardi generati dalla gestione delle macchine e 600 milioni di euro legati all’acquisto di diverse apparecchiature, accessori, applicazioni per distributori e servizi. La clientela dei gestori è costituita per l’80% da aziende, che generano inoltre la stessa percentuale del fatturato.
 
Le bevande calde dominano con il 70% del fatturato, di cui il 70% rappresentato dal caffè, che costituisce la metà dei ricavi complessivi. Il resto è distribuito tra bevande fredde e prodotti dolciari, 25% per ciascuna categoria, e prodotti per la ristorazione, 5%.
 
Nonostante il calo continuo registrato dal passaggio all’euro, dovuto al contesto economico e alla concorrenza dopo la crescita fulminea registrata fino al 2000, il mercato della DA rimane molto dinamico. Questo successo è dovuto al cambiamento delle abitudini alimentari di consumatori sempre più nomadi, che favoriscono il consumo di «snack».
  • Un mercato francese dominato da pochi operatori
Sono censite circa 1.200 società di gestione, soprattutto microimprese. Acquistano le macchine, le dotano di un sistema di pagamento e di una soluzione per la distribuzione automatica, le installano nei luoghi di consumo, le riforniscono con prodotti ordinati da grossisti specializzati, ne assicurano la manutenzione e incassano i ricavi delle vendite.
 
Il parco di 640.000 distributori è così ripartito: 132.000 per le bevande fredde, 128.000 per i prodotti di snack e 380.000 per le bevande calde. Sono presenti distributori «free standing» a forma di armadio, distributori automatici o semiautomatici «Table Top» di capacità ridotta e «Office Coffee Service» (O.C.S.), macchine da ufficio utilizzabili con caffè in grani, in capsule o liofilizzato.
 
Il 10% dei gestori professionali genera il 90% del fatturato complessivo, di cui 270 milioni di euro realizzati da Daltys, il numero uno del settore. Queste aziende sono riunite in gruppi come PRODIA +, QUALIDEA Darea, UGDA, Diva e Devient.
Per quanto riguarda i produttori e gli importatori di distributori, gli italiani sono i principali operatori. I primi tre, tra cui EVOCA con i suoi 8 marchi, Rheavendors e Bianchi Vending, detengono oltre il 75% delle quote di mercato. La distribuzione è più equilibrata tra i fornitori di sistemi monetari, sistemi cambiamonete o sistemi cashless, e i fornitori di sistemi elettronici di pagamento. Questi ultimi propongono oggi dispositivi multisupporto che funzionano sia con una carta sia con una chiave, con o senza contatto.
 
A completare l’elenco degli operatori del mercato troviamo i giganti dell’industria agroalimentare. Nestlé è il leader indiscusso nel segmento delle bevande calde, così come Coca-Cola lo è per le bibite e Ferrero e Masterfoods per i prodotti dolciari. Anche piccoli marchi, in particolare di biscotti, sono riusciti a ritagliarsi uno spazio grazie a una gamma adeguata.
  • Un mercato in piena trasformazione
Queste realtà di grandi dimensioni si posizionano come vere e proprie centrali d’acquisto. Parallelamente, alcune società diventano grandi gruppi nazionali grazie a una politica di crescita esterna.
 
Un altro cambiamento significativo riguarda il segmento delle macchine da caffè, nel quale la concorrenza sta favorendo un’evoluzione verso apparecchiature e prodotti di fascia più alta.
 
Infine, l’accettazione dei buoni pasto contribuirà certamente allo sviluppo della DA, in un contesto di domanda crescente di soluzioni per la ristorazione rapide e nomadi nelle aziende, dove sono installati l’80% dei distributori.

I diversi tipi di distributori automatici

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  • Distributori di snack: queste macchine offrono una varietà di snack, come patatine, barrette di cioccolato e altri prodotti dolciari. Sono ideali per uffici, scuole e centri ricreativi.
  • Distributori di bevande: comprendono sottocategorie per le bevande calde, come caffè e tè, e per le bevande fredde, come bibite, acqua e succhi. Questi distributori sono presenti praticamente ovunque, nei luoghi pubblici e privati.
  • Distributori di prodotti freschi: offrendo opzioni più salutari, come frutta, panini e insalate, questi distributori sono perfetti per i luoghi in cui la domanda di alimenti sani è elevata.
  • Distributori combinati: queste macchine versatili possono distribuire sia bevande sia snack, massimizzando la comodità per l’utente e l’efficienza dello spazio per il venditore.
  • Distributori specializzati: possono offrire articoli particolari, come prodotti tecnologici, prodotti per la cura della persona e persino apparecchiature mediche o abbigliamento, adattati alle esigenze specifiche di determinati mercati o luoghi.
La scelta del marchio e del tipo di distributore automatico più adatto dipende dalle esigenze specifiche dell’azienda e dalle preferenze dei clienti target. È fondamentale considerare l’ubicazione, il tipo di prodotti da vendere e le caratteristiche tecniche necessarie per massimizzare l’efficienza e la redditività dei vostri distributori automatici.

I vantaggi della distribuzione automatica

La distribuzione automatica, realizzata attraverso distributori automatici che offrono snack, bevande o persino prodotti non alimentari, presenta diversi vantaggi per i venditori di queste macchine. Ecco alcuni di questi vantaggi:
Ricavi passivi
  • Vantaggio: i distributori automatici permettono di generare ricavi continui con una supervisione diretta minima, una volta installati e operativi.
  • Impatto: offrono una fonte di reddito stabile e passiva, ideale per imprenditori o aziende che desiderano diversificare i propri flussi di ricavi.
Flessibilità dell’ubicazione
  • Vantaggio: queste macchine possono essere collocate in diverse posizioni strategiche, come scuole, uffici, ospedali o stazioni.
  • Impatto: la flessibilità dell’ubicazione consente di raggiungere un’ampia varietà di potenziali clienti in diversi momenti della giornata.
Bassi costi operativi
  • Vantaggio: rispetto ai punti vendita tradizionali, i distributori automatici richiedono meno personale per il loro funzionamento.
  • Impatto: ciò si traduce in risparmi significativi sugli stipendi e sulle altre spese legate al personale.
Operatività 24/7
  • Vantaggio: i distributori automatici funzionano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, garantendo una disponibilità costante dei prodotti.
  • Impatto: ciò massimizza le opportunità di vendita, soprattutto nelle aree ad alta frequentazione o in quelle che richiedono un accesso continuo ai prodotti, come gli ospedali.
Tutti questi vantaggi sono accessibili indipendentemente dal tipo di distributore, poiché, come abbiamo visto in precedenza, esistono diversi tipi di distributori automatici.
 

Distribuzione automatica: autogestione o gestione totale?

La distribuzione automatica può essere gestita principalmente in due modi: in autogestione oppure attraverso una gestione totale. Ciascuno di questi approcci presenta vantaggi e svantaggi, e la scelta dipende spesso dalle risorse interne dell’azienda, dalla sua esperienza nella gestione dei distributori automatici e dai suoi obiettivi specifici.

La distribuzione automatica in gestione totale

Nel modello di gestione totale, un’azienda esterna specializzata si occupa dell’intera gestione dei distributori automatici, dall’installazione alla manutenzione, passando per il rifornimento e la gestione dei pagamenti.
Vantaggi:
  • Semplicità di gestione: non dovete occuparvi degli aspetti operativi, liberando così risorse interne per altre attività.
  • Competenza ed efficienza: i fornitori specializzati dispongono generalmente di una maggiore esperienza e di processi ottimizzati per la gestione dei distributori, il che può migliorare l’affidabilità e la disponibilità delle macchine.
Svantaggi:
  • Costi potenziali: anche se libera risorse interne, la gestione affidata a una società esterna può comportare costi significativi.
  • Minore controllo: avete meno controllo sulla scelta dei prodotti e dei prezzi, il che può influire sulla soddisfazione degli utenti finali.
La scelta tra autogestione e gestione totale deve basarsi su una valutazione delle capacità interne, dei costi associati a ciascuna opzione e del modo in cui ciascuna soluzione si allinea agli obiettivi strategici dell’azienda. Per alcune aziende, anche un modello misto può rappresentare un’opzione valida, combinando i vantaggi dell’autogestione per alcuni aspetti e delegando altre operazioni a specialisti.

La distribuzione automatica in autogestione

In un modello di autogestione, l’azienda proprietaria dei distributori automatici si occupa di tutte le operazioni, compresi l’acquisto, il rifornimento, la manutenzione e la raccolta dei ricavi delle macchine.
Vantaggi:
  • Controllo completo: gestite tutti gli aspetti dell’attività, consentendo una personalizzazione completa in termini di prodotti offerti e strategia di prezzo.
  • Ottimizzazione dei costi: eliminazione dei costi legati all’utilizzo di un servizio esterno, con un potenziale risparmio se sono disponibili risorse interne.
Svantaggi:
  • Esigenze in termini di risorse: è necessario investire tempo e personale per gestire efficacemente i distributori.

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Garantire una corretta manutenzione dei distributori automatici

Garantire una manutenzione efficace dei distributori automatici è fondamentale per ridurre al minimo i guasti, prolungare la durata di vita delle apparecchiature e assicurare un’esperienza utente soddisfacente. Di seguito trovate una serie di buone pratiche per mantenere i vostri distributori automatici in condizioni eccellenti.
Stabilire un calendario di manutenzione regolare
  • Definite un programma di manutenzione preventiva basato su le raccomandazioni del produttore e i requisiti specifici di ogni macchina.
  • Includete controlli regolari per assicurarvi che le macchine funzionino correttamente e individuare i problemi prima che diventino gravi.
Effettuare frequenti ispezioni visive
  • Ispezionate regolarmente i distributori per individuare segni di danni, usura o manomissione.
  • Verificate la pulizia della macchina, soprattutto intorno ai meccanismi di distribuzione e alle aree di pagamento, per evitare blocchi e altri malfunzionamenti.
Pulire regolarmente le macchine
  • Stabilite un protocollo di pulizia regolare per rimuovere polvere e detriti che possono accumularsi nei componenti meccanici ed elettronici.
  • Utilizzate i prodotti per la pulizia raccomandati dal produttore per evitare di danneggiare le superfici sensibili.
Controllare e sostituire i pezzi usurati
  • Sostituite componenti come molle, cinghie e motori elettrici prima che smettano di funzionare, seguendo gli intervalli suggeriti dal produttore.
  • Mantenete una scorta di pezzi di ricambio essenziali per evitare lunghi tempi di riparazione.
Formare il personale addetto alla manutenzione
  • Fornite una formazione continua al personale addetto alla manutenzione sulle tecnologie più recenti e sulle pratiche di manutenzione dei distributori automatici.
  • Incoraggiate una comunicazione regolare tra i team sul campo e il management per condividere le migliori pratiche e le difficoltà riscontrate.
Rispondere rapidamente alle segnalazioni di problemi
  • Implementate un sistema che permetta agli utenti di segnalare facilmente i problemi e assicuratevi che vengano gestiti rapidamente, per mantenere la soddisfazione dei clienti.
  • Analizzate le cause dei guasti per implementare miglioramenti ed evitare il ripetersi dei problemi.
Conclusione

ma anche aumentare la soddisfazione e la fidelizzazione dei clienti grazie alla disponibilità costante dei prodotti. Che si scelga l’autogestione o la gestione totale, i distributori automatici offrono flessibilità e redditività, adattabili a diversi ambienti commerciali. Non dimenticate di dotarvi di software che vi aiutino nella gestione ottimale dei vostri distributori automatici.

Domande frequenti

FAQ – Le domande più frequenti su Nomadia

Perché scegliere Nomadia?

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A chi si rivolgono le soluzioni Nomadia?

Le soluzioni Nomadia accompagnano la trasformazione digitale di tutti i professionisti itineranti: commerciali sul campo, autisti-corrieri, tecnici, auditor, personale sanitario, diagnosticatori, fornitori di servizi, addetti ai controlli, periti…
 
PMI e grandi aziende, le nostre soluzioni si adattano a tutte le dimensioni d’impresa e a tutti i settori di attività.

È possibile gestire più magazzini o depositi?

Sì, la nostra soluzione permette di gestire più magazzini o depositi. Centralizza i dati e ottimizza i giri o gli interventi per ciascuno di essi.

Esiste un limite al numero di punti nelle ottimizzazioni?

No, non esiste un limite rigido al numero di punti nelle ottimizzazioni. La nostra soluzione è in grado di gestire grandi quantità di punti e calcolare rapidamente itinerari ottimizzati.

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