Il Polo Data di Nomadia : gli esperti dei dati che rendono possibili le vostre applicazioni

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Lucie Monnot

Responsabile Content Marketing

Utilizzate le soluzioni Nomadia quotidianamente, ma cosa sapete dei dati che servono a geocodificare i vostri indirizzi, calcolare i vostri itinerari e ottimizzare i vostri giri? A capo del Polo Data di Nomadia, Xavier Roumanie ci spiega da dove provengono questi dati, come vengono integrati, aggiornati e messi a disposizione nei vostri strumenti per rispondere alle vostre esigenze operative — senza che dobbiate occuparvene.

Sommaire

Inside Nomadia Data Center data experts applications

Qual è il ruolo del Polo Data di Nomadia?

nostri software sarebbero paragonabili a motori senza carburante. Quando utilizzate una soluzione Nomadia, in realtà utilizzate due cose: un motore software che fornisce un certo numero di servizi e funzionalità, e dati di riferimento, cioè indipendenti dall’utente, che alimentano questo motore.
 
Il team che dirigo è composto da ingegneri cartografi e sviluppatori che producono questo “carburante” a partire da dati grezzi provenienti da diversi fornitori. La parte essenziale del nostro lavoro consiste nel trasformare questi dati e nell’integrarli affinché siano direttamente sfruttabili dalle funzionalità dei nostri software, che si tratti di visualizzare mappe, localizzare indirizzi, calcolare itinerari e tracciare isocroni o ordinare giri.

Di quali tipi di dati si tratta?

Possiamo classificarli in 3 categorie. Ci sono innanzitutto i dati aventi una dimensione geografica/cartografica. Costituiscono la base delle applicazioni permettendo di localizzare e caratterizzare le strade, gli edifici e tutti gli elementi che hanno una posizione nello spazio. Per questa categoria di dati, lavoriamo principalmente con due fornitori: HERE, che è uno dei leader mondiali del mercato dei dati di localizzazione e di cui acquistiamo i dati grezzi; e, sul perimetro nazionale, l’IGN i cui dati sono ora in libero accesso. Vi si aggiungono i dati della base collaborativa OpenStreetMap. Oltre a una copertura mondiale e centinaia di categorie di punti di interesse, HERE presenta il vantaggio di offrire enormi attributi che caratterizzano molto finemente la rete stradale, il che rafforza la precisione e l’affidabilità dei calcoli di itinerari e giri realizzati a valle.
 
Integriamo anche quelli che chiamiamo dati “attributari”, in particolare quelli dell’INSEE, come i dati del censimento a livello IRIS, con oltre 1200 variabili, e il file SIRENE che fornisce informazioni su 11 milioni di stabilimenti classificati per codici di attività (codice NAF). Sono questi dati che permettono agli utenti delle nostre soluzioni di realizzare studi di zone di influenza commerciale o analisi di bacino di vita basate sulle caratteristiche socio-demografiche dei nuclei familiari.
Infine, integriamo i punti indirizzo della Base d’Adresse Nationale (BAN) che è l’unica banca dati di indirizzi ufficialmente riconosciuta dall’amministrazione con oggi più di 25 milioni di indirizzi localizzati con la massima precisione.

Come questi dati grezzi diventano sfruttabili dalle soluzioni Nomadia?

Per i dati HERE e IGN, abbiamo sviluppato una catena di elaborazione automatizzata che prende in ingresso i dati grezzi dei nostri fornitori e li mette nel formato proprio di Nomadia. In uscita, il Polo Data consegna 3 tipi di prodotti:
  • file “display” che servono a visualizzare le mappe;
  • file “routing”, cioè i grafi che contengono tutti i dati necessari al calcolo di itinerari, isocroni, matrici di distanze, ecc.
  • file di georeferenziazione o “geocoding” che, a partire da un indirizzo, permettono di ottenere le sue coordinate geografiche (X,Y) e di posizionare questo punto sulla mappa.
Poiché l’IGN e HERE pubblicano aggiornamenti dei loro dati ogni trimestre, nuove versioni di questi 3 prodotti — display, routing e geocoding — vengono realizzate ogni trimestre al fine di fornire ai nostri clienti finali i dati più recenti. Prima di essere distribuiti, queste nuove versioni vengono testate su tutti i nostri software in modo da assicurarsi della loro qualità e da evitare qualsiasi rischio di regressione.
Interface CRM affichée sur une tablette numérique en entreprise

In quale forma i clienti hanno accesso a questi dati?

Oggi, la maggioranza dei nostri clienti utilizza le versioni SaaS delle soluzioni Nomadia. Beneficiano automaticamente di aggiornamenti trimestrali, senza nulla da scaricare né installare. L’accesso ai dati e il loro utilizzo avvengono tramite quelle che chiamiamo “GeoAPI”. Sono servizi Web che coprono le 3 funzioni di base presenti in tutte le nostre soluzioni: la visualizzazione di mappe, il calcolo di itinerari e il geocoding.

Come vengono elaborati i grafi Nomadia e cosa hanno di specifico?

Il grafo è l’elemento indispensabile per il calcolo di itinerari e giri. La qualità dei dati del grafo determina in particolare le velocità medie su ogni tratto di strada, in funzione del tipo di via e del tipo di veicolo. È questo che permette ai nostri software di calcolare tempi di percorso realistici. Per una massima precisione, utilizziamo numerosi attributi della banca dati stradali HERE per determinare dei “speed pattern” corrispondenti alle specificità di ogni tratto di via. Incrociando attributi come la velocità massima autorizzata, il numero di corsie di circolazione, la presenza o meno di separatore di corsie, i sensi di circolazione, l’ambiente urbano/non urbano, abbiamo stabilito una tipologia di circa 350 famiglie di strada.
 
A ciascuna di queste categorie di strada, si associano categorie di veicoli, sapendo che la velocità media di un’auto sarà superiore a quella di un veicolo commerciale leggero, essa stessa superiore a quella di un camion pesante. Oltre a questi profili di veicoli, applichiamo condizioni di traffico secondo i giorni e le ore. Abbiamo stabilito 5 livelli che vanno dalla circolazione più fluida all’ingorgo. Il fatto di incrociare tutti questi parametri e di integrare nei nostri grafi tutte le restrizioni/vincoli di circolazione (altezza e larghezza limitate, sensi unici, piste ciclabili, zone pedonali, ecc.) si traduce in tempi di percorso molto più vicini alla realtà rispetto a quando si prende in considerazione solo la velocità autorizzata, come avviene per certe applicazioni. È fondamentalmente questo che permette ai nostri clienti di stabilire giri affidabili, che si tratti di consegne o di interventi sul campo.

Quali sono state le grandi evoluzioni di questi ultimi anni nel dominio dei dati geografici e stradali?

Il fenomeno più significativo è lo sviluppo dell’open data. Sempre più dati sono aperti e in libero accesso. Ne è testimonianza l’apertura dei dati dell’IGN e dell’INSEE. La BAN ne è un altro esempio. Questa banca dati di indirizzi era in precedenza gestita dall’IGN. È oggi pilotata dalla Direction Interministérielle du Numérique (DINUM) e alimentata direttamente dai comuni che possono in qualsiasi momento integrare nuove vie, nuovi numeri, nuovi indirizzi di edifici o modifiche al nome della strada. Arricchita quotidianamente, la BAN offre un livello di precisione ineguagliato per tutte le applicazioni di geocoding.
 
Il dato collaborativo ha guadagnato e continua a guadagnare terreno. Open Street Map ne è l’archetipo, ma HERE non è da meno. Il suo strumento Map Creator permette a un’ampia comunità di creare e modificare dati di velocità, di rivestimento del suolo, di numerazione, ecc. per aumentare la ricchezza e la precisione delle sue banche dati.
Personne travaillant sur ordinateur avec carte numérique et tableau de données affichés
L’acquisizione di dati tramite i veicoli è anche un’evoluzione notevole. È in particolare il caso di HERE che appartiene dal 2015 al consorzio di costruttori tedeschi BMW, Mercedes-Benz e Audi. Questa particolarità gli permette di raccogliere dati aggiornati sulla rete stradale a partire da decine di milioni di veicoli in tutto il mondo. HERE raccoglie anche dati sempre più precisi come la sinuosità e la pendenza dei tratti di strade che hanno un’influenza sui calcoli dei tempi di percorso e l’autonomia dei veicoli elettrici.
 
Tutte queste evoluzioni arricchiscono i nostri modelli di dati e permettono ai nostri clienti di fare calcoli sempre più vicini alla realtà a cui sono confrontati i loro collaboratori sulla strada.

Come il Polo Data ha preso in considerazione la questione dei Giochi Olimpici e Paralimpici?

Le perturbazioni della circolazione legate ai Giochi preoccupavano molto i nostri clienti. Abbiamo integrato nei nostri grafi le restrizioni associate alle prove sotto forma di “reject flags” e ciò, in tutte le zone interessate. Questi dati fanno parte dell’aggiornamento del 2° trimestre che sarà disponibile a fine giugno. Questo aggiornamento terrà conto di tutti i casi di figure possibili, sapendo che le restrizioni e le deroghe variano da un giorno all’altro secondo i siti e il calendario delle prove. Tutti gli utenti avranno accesso a questi dati, senza restrizioni. Per calcolare i loro giri durante tutto questo periodo, basterà scegliere il giusto profilo di veicolo e spuntare l’opzione JO nel loro software. Alcuni giorni prima dell’evento, un avviso sarà inviato ai clienti tramite info bolla per avvertirli delle diverse perturbazioni previste e facilitare la gestione delle condizioni di circolazione. Il principio è lo stesso che per le ZTL (Zone a Traffico Limitato per basse emissioni), l’unica differenza è che queste disposizioni particolari sono limitate alla durata dei Giochi.

Rispondete ad altre richieste particolari?

Assolutamente. Tra il 10% e il 15% dell’attività del Polo Data consiste in prestazioni di servizi per clienti aventi esigenze specifiche, ricorrenti o meno. Si tratta di prestazioni su misura, ad esempio il geocoding di un milione di indirizzi al livello più preciso o la normalizzazione di file di indirizzi di pessima qualità. Certi clienti fanno appello alla nostra expertise per determinare a quale agenzia della loro rete sia più opportuno collegare ciascuno dei loro clienti. Altri ci chiedono di creare la loro sectorizzazione. Le richieste sono estremamente varie. Vi si aggiungono quelle dei team Pre-Vendita e dei Professional Services per cui espertiamo e integriamo dati forniti dal cliente, il che ci porta talvolta a sviluppare funzionalità e strumenti specifici.

Tuttavia, il cuore della nostra attività resta tutto ciò che ho descritto dall’inizio di questa conversazione: l’integrazione dei dati, il loro aggiornamento e la loro messa a disposizione per l’insieme dei nostri clienti in modo che possano organizzare la propria attività basandosi costantemente sui dati più recenti e più affidabili.

Domande frequenti

FAQ – Le domande più frequenti su Nomadia

Perché scegliere Nomadia?

Primo editore francese di soluzioni SaaS di Smart Mobility, Nomadia accompagna ogni giorno più di 175 000 professionisti sul campo. Le nostre soluzioni sono semplici da utilizzare, rapide da implementare e garantiscono un ritorno sull’investimento importante e immediato.
Forti dell’expertise di un editore-integratore e di una società di consulenza, i team di Nomadia vi forniscono un accompagnamento su misura, dalla consulenza sui dati al deployment di terminali mobili. Infine, il nostro supporto tecnico è a vostra disposizione 24h/24, 7 giorni su 7.

A chi si rivolgono le soluzioni Nomadia?

Le soluzioni Nomadia accompagnano la trasformazione digitale di tutti i professionisti itineranti: commerciali sul campo, autisti-corrieri, tecnici, auditor, personale sanitario, diagnosticatori, fornitori di servizi, addetti ai controlli, periti…
 
PMI e grandi aziende, le nostre soluzioni si adattano a tutte le dimensioni d’impresa e a tutti i settori di attività.

È possibile gestire più magazzini o depositi?

Sì, la nostra soluzione permette di gestire più magazzini o depositi. Centralizza i dati e ottimizza i giri o gli interventi per ciascuno di essi.

Esiste un limite al numero di punti nelle ottimizzazioni?

No, non esiste un limite rigido al numero di punti nelle ottimizzazioni. La nostra soluzione è in grado di gestire grandi quantità di punti e calcolare rapidamente itinerari ottimizzati.

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