[Intervista] La pianificazione degli interventi di manutenzione, una sfida strategica per ENGIE Solutions
- 03/08/2026
- 16:11
Tempo di lettura: 5 min
Responsabile Content Marketing
Dal 1° gennaio 2020, ENGIE Solutions riunisce sotto un unico marchio tutte le attività energetiche B2B del gruppo ENGIE. In precedenza organizzate per professione, queste attività sono oggi strutturate in 3 business unit orientate al cliente: Città ed enti pubblici, Industria, Terziario e prossimità. Collegato a quest’ultima, Patrick Hourqueig, Responsabile Strumenti e Metodi, ci spiega le sfide e le problematiche della pianificazione degli interventi dei 7.000 tecnici e operatori che, su tutto il territorio, assicurano la manutenzione degli impianti dei clienti ENGIE Solutions.
Sommaire
La creazione di ENGIE Solutions ha cambiato l’organizzazione della manutenzione e il vostro ruolo all’interno di questa organizzazione?
«Fondamentalmente, no. Siamo in un contesto di cambiamento che mira a rafforzare il nostro orientamento al cliente, secondo una logica di interlocutore unico a livello commerciale. Per quanto riguarda la manutenzione degli impianti, essa rimane organizzata su base territoriale, con ogni impianto collegato a un’agenzia locale. Né il perimetro né le attività delle agenzie vengono modificati, un aspetto essenziale per garantire la continuità del servizio e rispettare i nostri impegni contrattuali. Dobbiamo tuttavia completare la convergenza degli strumenti e dei metodi. È questo il compito a cui mi dedico, in qualità di responsabile da ormai 20 anni dell’implementazione e della gestione del sistema di pianificazione e, più in particolare da circa dieci anni, delle soluzioni utilizzate dalle unità di schedulazione che, in ogni agenzia, organizzano l’attività dei tecnici sul campo e verificano che tutto venga realizzato nei tempi previsti.»
I vostri impianti sono molto diversi. In che modo questa diversità rappresenta una sfida per la pianificazione degli interventi sul posto?
Come sono organizzate le vostre risorse sul campo?
Quali strumenti utilizzate per pianificare l’attività dei tecnici?
Come viene informato il tecnico dell’assegnazione di un intervento non pianificato?
«Tutti i nostri tecnici itineranti dispongono di un tablet con un’applicazione sviluppata internamente e interfacciata con Nomadia Field Service. È su questa applicazione che il tecnico riceve il programma settimanale e, sotto forma di agenda, quello della giornata e i suoi interventi correttivi. Questo strumento di mobilità gli consente di effettuare tutte le attività di monitoraggio, registrare l’ora di inizio e di fine dell’intervento ed emettere tutti i documenti normativi destinati ai clienti dopo la realizzazione degli interventi. I blocchi di schede di intervento e preventivi sono scomparsi e siamo quasi completamente senza carta. Infine, lo strumento di mobilità è collegato a un telefono cellulare che consente all’operatore incaricato di ricevere le chiamate fuori dall’orario di lavoro, al responsabile del team o all’unità di schedulazione di contattare il tecnico in caso di necessità.»
In 10 anni, che cosa è cambiato maggiormente nell’organizzazione degli interventi, siano essi regolari, non programmati o urgenti?
Che cosa vi consentirebbe di essere ancora più efficienti?
Quale consiglio dareste a chi sta implementando una pianificazione in una professione simile alla vostra?
Domande frequenti
FAQ – Le domande più frequenti su Nomadia
Perché scegliere Nomadia?
A chi si rivolgono le soluzioni Nomadia?
È possibile gestire più magazzini o depositi?
Sì, la nostra soluzione permette di gestire più magazzini o depositi. Centralizza i dati e ottimizza i giri o gli interventi per ciascuno di essi.
Esiste un limite al numero di punti nelle ottimizzazioni?
No, non esiste un limite rigido al numero di punti nelle ottimizzazioni. La nostra soluzione è in grado di gestire grandi quantità di punti e calcolare rapidamente itinerari ottimizzati.
Progetto, richiesta di dimostrazione o di prova gratuita?


