Neutralità carbonica delle aziende: il contributo virtuoso delle foreste

4 dicembre 2024 • Tempo di lettura: 2 min

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Lucie Monnot

Responsabile Content Marketing

Nelle nostre società industriali globalizzate, non esiste praticamente nessuna attività umana che, direttamente o indirettamente, non emetta CO2 e altri gas serra (GES). Di fatto, il minimo spostamento, il minimo atto di produzione o di consumo contribuisce al riscaldamento globale e al cambiamento climatico. Se ogni cittadino è invitato a ridurre le proprie emissioni e la propria impronta ecologica modificando le proprie abitudini, sappiamo tutti che la somma di questi «piccoli gesti» individuali non basterà a invertire la tendenza e, conformemente all’accordo di Parigi (2015) basato sui lavori dell’IPCC, a limitare il riscaldamento globale a +1,5°C alla fine del secolo.

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Globe terrestre en verre représentant une planète verdoyante posé sur de la mousse humide avec des gouttes d'eau, symbolisant la nature et l'écologie

Per rimanere il più vicino possibile a questo obiettivo, occorrerebbe che nel 2050, il mondo raggiunga la neutralità carbonica, vale a dire «lo stato in cui tutte le emissioni antropiche residue di CO2 sono bilanciate da eliminazioni antropiche di CO2 a scala mondiale» (IPCC). Questo obiettivo estremamente ambizioso suppone una mobilitazione generale e un impegno di tutti, Stati, collettività e, ovviamente, aziende, a ridurre drasticamente le emissioni di GES. È in questa ottica che in Francia, le aziende con più di 500 dipendenti hanno, dal 2012, l’obbligo di realizzare ogni quattro anni un bilancio detto «normativo» delle proprie emissioni, base indispensabile di qualsiasi piano d’azioni che punta alla neutralità carbonica.

Dalla riduzione delle emissioni...

Per un’azienda o una collettività, il principio di neutralità carbonica consiste anzitutto nel ridurre al massimo la fonte delle proprie emissioni di GES. Per tutte le aziende la cui attività è dipendente dal trasporto stradale (trasporto di persone, di merci, intervento sul sito), la riduzione delle emissioni dirette è ovviamente la priorità. Se tutti i grandi attori del trasporto e della logistica sono già impegnati in piani di rinnovo della flotta (passaggio a motorizzazioni meno inquinanti: GNL, GNV, biogas, elettrico, idrogeno), raggiungere la neutralità carbonica passa anche necessariamente per tutte le aziende attraverso la razionalizzazione e l’ottimizzazione degli spostamenti. È fondamentalmente a ciò che servono i software Nomadia che, riducendo il numero di chilometri percorsi, aiutano le aziende a:
  • diminuire le proprie emissioni di GES,
  • ridurre i propri consumi di carburante/energia,
  • migliorare il tasso di utilizzo dei parchi veicoli,
il tutto traducendosi in riduzioni di costi che possono raggiungere il 30%.

... alla compensazione carbonica

Quando il trasporto è al cuore della vostra attività, ridurre gli spostamenti, il consumo di energia e approvvigionarsi di energia «verde» è già un grande passo, ma generalmente non basta per raggiungere la neutralità carbonica. È ancora più vero nelle aziende dove il trasporto e il consumo diretto di energia occupano solo un posto ridotto nella catena di valore, tipicamente le aziende la cui produzione è «dematerializzata». È il caso delle banche, delle assicurazioni e… degli editori di software come Nomadia!
 
Qualsiasi azienda che punta alla neutralità carbonica, qualunque sia il suo settore, deve quindi compensare con altri mezzi le emissioni che non può ridurre direttamente. La compensazione carbonica è il meccanismo che le permette di bilanciare le proprie emissioni di CO2 finanziando progetti esterni che contribuiscono alla riduzione globale delle emissioni GES o alla sequestrazione di carbonio. Si tratta tipicamente di progetti di sviluppo delle energie rinnovabili, di distribuzione di attrezzature di efficienza energetica, di agro-ecologia e di restauro del manto forestale. È quest’ultima via che NOMADIA ha scelto impegnandosi al fianco di Reforest’Action.
Settorizzazione e Intelligenza Artificiale come Nomadia Territory Manager rivoluziona l’efficienza dei team sul campo

La foresta contro il riscaldamento e molto di più!

Carbon footprint Transportation Understanding Reducing
A scala del pianeta, la foresta ricopre quasi quattro miliardi di ettari di terra, ovvero il 30% della superficie del globo. Costituisce il secondo più grande pozzo naturale di carbonio (dopo gli oceani) e svolge in questo senso un ruolo essenziale nella regolazione del clima e nel mantenimento dei grandi equilibri ecologici.
 
I giganteschi incendi della foresta amazzonica e delle foreste intertropicali d’Africa sono lì per ricordarci la vulnerabilità di questi grandi ecosistemi complessi e la minaccia che rappresenta la loro distruzione non solo per la cattura del CO2, ma anche per la regolazione idrologica, la qualità dei suoli e, ovviamente, la biodiversità.
Gli incendi di sterpaglie e di foresta che devastano attualmente l’Australia, confrontata a un’ondata di siccità e calore senza precedenti, illustrano drammaticamente le conseguenze a catena della degradazione su larga scala dei coperti vegetali.
Uno studio dell’ETH Zürich, pubblicato in Science nel luglio 2019, stimava che un aumento del 25% del numero di alberi nel mondo permetterebbe di ridurre del 25% la presenza di CO2 nell’atmosfera. La popolazione mondiale di alberi essendo stimata a 3 000 miliardi di soggetti, occorrerebbe piantare 1 000 miliardi di alberi supplementari, il che richiederebbe inoltre 0,9 miliardi di ettari, cioè quasi la superficie degli Stati Uniti! Per gli specialisti dell’IPCC, sebbene sia importante piantare nuove foreste, occorre soprattutto smettere di distruggerle. La priorità deve essere di proteggere le foreste esistenti e di restaurare i coperti forestali degradati.
 
È l’opzione che abbiamo scelto da Nomadia partecipando a un progetto di rimboschimento delle foreste dell’Est himalayana.

«La nostra foresta» in Perù

Il progetto nel quale siamo impegnati lotta contro la rapida deforestazione delle foreste dell’Est himalayana. Mira a restaurare delle parcelle di foresta e a sviluppare l’agroforesteria piantando alberi di essenze variate, selezionate in funzione delle condizioni pedoclimatiche della zona e dei bisogni delle popolazioni locali.
 
Abbiamo già piantato 2 000 alberi!
 
E intendiamo bene continuare!
 
Per celebrare il nuovo anno e associare i propri clienti e partner al proprio impegno, Nomadia ha scelto degli auguri solidali mettendo in atto l’operazione «1 cartolina di auguri = 1 albero piantato».
 
Se ricevete una cartolina di auguri Nomadia, vi basta andare sul sito di Reforest’Action e inserire il codice che appare sulla vostra carta nella finestra in fondo alla pagina. E questo è tutto! Ammettiamo che per contribuire a un’iniziativa responsabile, che si inscrive nella durata e che beneficia al clima, alla biodiversità e alle popolazioni locali, non è un grande sforzo!
 
Allora cominciate bene l’anno: usate il vostro codice!

Domande frequenti

FAQ – Le domande più frequenti su Nomadia

Perché scegliere Nomadia?

Primo editore francese di soluzioni SaaS di Smart Mobility, Nomadia accompagna ogni giorno più di 175 000 professionisti sul campo. Le nostre soluzioni sono semplici da utilizzare, rapide da implementare e garantiscono un ritorno sull’investimento importante e immediato.
Forti dell’expertise di un editore-integratore e di una società di consulenza, i team di Nomadia vi forniscono un accompagnamento su misura, dalla consulenza sui dati al deployment di terminali mobili. Infine, il nostro supporto tecnico è a vostra disposizione 24h/24, 7 giorni su 7.

A chi si rivolgono le soluzioni Nomadia?

Le soluzioni Nomadia accompagnano la trasformazione digitale di tutti i professionisti itineranti: commerciali sul campo, autisti-corrieri, tecnici, auditor, personale sanitario, diagnosticatori, fornitori di servizi, addetti ai controlli, periti…
 
PMI e grandi aziende, le nostre soluzioni si adattano a tutte le dimensioni d’impresa e a tutti i settori di attività.

È possibile gestire più magazzini o depositi?

Sì, la nostra soluzione permette di gestire più magazzini o depositi. Centralizza i dati e ottimizza i giri o gli interventi per ciascuno di essi.

Esiste un limite al numero di punti nelle ottimizzazioni?

No, non esiste un limite rigido al numero di punti nelle ottimizzazioni. La nostra soluzione è in grado di gestire grandi quantità di punti e calcolare rapidamente itinerari ottimizzati.

Progetto, richiesta di dimostrazione o di prova gratuita?

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