Diagramma di Ishikawa: definizione ed esempio nella manutenzione!

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Lucie Monnot

Responsabile Content Marketing

Nel settore della manutenzione, identificare e comprendere le cause di un problema è essenziale. Più rapidamente si risolve un problema, più rapidamente la produzione può continuare. È un risparmio di tempo e di denaro. In questo contesto, il diagramma di Ishikawa è uno strumento da non trascurare. Scoprite come implementarlo.

Sommaire

Couverture d'un document professionnel structuré autour de l'analyse des causes et effets dans les opérations terrain, en lien avec la démarche du diagramme d'Ishikawa appliquée à la gestion des services.

Che cos’è il diagramma di Ishikawa

Definizione del diagramma di Ishikawa

Il diagramma di Ishikawa, chiamato anche diagramma causa-effetto o diagramma a lisca di pesce, è uno strumento di gestione della qualità.
Consente di identificare, organizzare e analizzare le potenziali cause di un problema specifico. Viene spesso utilizzato nella risoluzione dei problemi di manutenzione, per individuare le diverse cause alla radice dei guasti di un’apparecchiatura o di un processo.

Il principio del diagramma di Ishikawa

Il principio del diagramma di Ishikawa consiste nel rappresentare graficamente le possibili cause di un problema, classificandole in grandi categorie come metodi, macchine, manodopera, materiali, ecc. Queste categorie vengono poi suddivise in sottocause, consentendo un’analisi approfondita dei fattori che contribuiscono al problema. Il diagramma assume la forma di un pesce, con la testa che rappresenta il problema da risolvere e le lische principali che rappresentano le categorie di cause.

5M del diagramma di Ishikawa

Il diagramma di Ishikawa utilizza spesso i 5M per classificare le potenziali cause di un problema. Ecco cosa rappresenta ogni “M”:

  1. Manodopera (Man): fattori umani, come competenze, formazione, motivazione o atteggiamento dei dipendenti.
  2. Materiali (Material): qualità e disponibilità dei materiali utilizzati nel processo.
  3. Metodi (Method): procedure, processi e regole seguiti, così come il modo in cui viene organizzato il lavoro.
  4. Macchine (Machine): apparecchiature, strumenti e tecnologie utilizzati nel processo.
  5. Ambiente (Environment): fattori ambientali, come condizioni di lavoro, temperatura, umidità o cultura aziendale.
  • Queste categorie aiutano a strutturare l’analisi delle potenziali cause dei problemi all’interno di un processo.

Come realizzare un diagramma di Ishikawa?

Identificare il problema

Iniziate definendo chiaramente il problema da risolvere. Questo problema verrà collocato alla testa del diagramma, generalmente a destra, come la testa del pesce. Disegnate la struttura del diagramma. Tracciate una linea orizzontale che rappresenti la spina dorsale del pesce. Questa linea parte dal problema e si estende verso sinistra. Da questa linea, disegnate i rami principali per ogni categoria di causa, generalmente i 5M: Manodopera, Materiali, Metodi, Macchine e Ambiente.

Brainstorming delle cause

Per ogni categoria principale, ossia per ogni ramo, individuate le possibili cause del problema. Potete utilizzare tecniche di brainstorming con il vostro team per raccogliere il maggior numero possibile di cause potenziali. Per ogni causa identificata, disegnate dei sottorami per dettagliare e scomporre le cause in elementi più precisi. Per esempio, sotto “Manodopera” potreste includere sottocause come “mancanza di formazione” o “stanchezza degli operatori”.

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Analizzare e definire le priorità delle cause

Una volta individuate ed elencate tutte le cause, analizzatele per valutarne il potenziale impatto sul problema. Alcune cause saranno più critiche di altre. Può essere utile utilizzare tecniche di prioritizzazione per determinare quali cause debbano essere trattate per prime.

Sviluppare e implementare azioni correttive

Per ogni causa prioritaria identificata, proponete azioni correttive specifiche. Implementate quindi queste azioni monitorandone l’efficacia, per assicurarvi che risolvano il problema individuato.

Monitoraggio e revisione

Dopo aver implementato le azioni correttive, è importante monitorare i risultati per assicurarsi che il problema sia stato risolto. Se necessario, il diagramma può essere rivisto e aggiornato in base alle nuove informazioni o ai cambiamenti del processo.

Esempio di diagramma di Ishikawa nella manutenzione

Problema: guasti frequenti di un motore di produzione
  1. Manodopera
  • Mancanza di formazione dei tecnici.
  • Movimentazione errata delle apparecchiature.
  • Assenza di procedure di manutenzione preventiva.
  • Negligenza degli operatori.
  1. Macchine
  • Usura dei componenti.
  • Difetto di fabbricazione del motore.
  • Manutenzione correttiva non adeguata.
  • Mancanza di pezzi di ricambio specifici.
  1. Metodi
  • Piano di manutenzione non rispettato.
  • Cattiva organizzazione degli interventi.
  • Assenza di documentazione tecnica aggiornata.
  • Processo di manutenzione non standardizzato.
  1. Materiali
  • Pezzi di ricambio di scarsa qualità.
  • Lubrificanti inadeguati o insufficienti.
  • Scelta errata dei componenti durante le riparazioni.
  • Utilizzo di materiali non conformi alle specifiche.
  1. Ambiente
  • Temperatura ambiente elevata.
  • Condizioni di umidità eccessiva.
  • Accumulo di polvere e detriti.
  • Ventilazione insufficiente intorno al motore.
Ogni categoria del diagramma di Ishikawa consente di identificare le potenziali cause legate al guasto del motore, facilitando così l’elaborazione di un piano d’azione per prevenire o correggere tali malfunzionamenti.

 

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Come associarlo alla gestione di un progetto?

Associare il diagramma di Ishikawa alla gestione di un progetto consente di identificare e analizzare le potenziali cause dei problemi in ogni fase del progetto. Ecco come integrarlo efficacemente:

  1. Identificazione dei rischi: utilizzate il diagramma per analizzare le cause dei rischi in ogni fase del progetto.
  2. Analisi delle cause: classificate le cause secondo i 5M per comprendere i fattori determinanti.
  3. Pianificazione delle azioni correttive: definite le priorità e sviluppate soluzioni per le cause critiche.
  4. Monitoraggio del progetto: controllate l’efficacia delle azioni correttive.
  5. Utilizzo di uno strumento adeguato: adottate un software di gestione dei progetti in grado di creare e gestire diagrammi di Ishikawa, facilitando così la collaborazione e l’aggiornamento in tempo reale delle analisi. Ciò garantisce una maggiore tracciabilità ed efficienza nella gestione dei rischi del progetto.

L’integrazione del diagramma di Ishikawa nella gestione dei progetti e dei processi di manutenzione è un approccio proattivo che consente di anticipare i problemi e migliorare le performance complessive. Combinando questo strumento con un software di gestione dei progetti, è possibile massimizzare l’efficacia delle analisi e garantire una gestione dei rischi più rigorosa e trasparente. Adottare questo approccio contribuisce a migliorare il processo decisionale e il successo dei progetti.

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