Esperti di Facility Management: come affrontare le sfide contemporanee?

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Lucie Monnot

Responsabile Content Marketing

Responsabili della gestione di un numero crescente di edifici, gli operatori del Facility Management devono conciliare efficienza operativa e controllo dei costi in un contesto di modernizzazione del patrimonio edilizio e di crescente complessità delle professioni, dei vincoli normativi e delle esigenze ambientali. Quali strumenti e strategie implementare per affrontare queste sfide?
Il Facility Management è definito come l’insieme dei servizi e delle prestazioni finalizzati a garantire il funzionamento ottimale di complessi immobiliari, che si tratti di edifici terziari, residenziali, industriali o pubblici. Il suo sviluppo si inserisce nel movimento generale che, a partire dagli anni ’80, ha portato le organizzazioni, in primo luogo le aziende, a esternalizzare tutto ciò che non rientra direttamente nel loro core business. Per questo motivo, nella più ampia accezione oggi prevalente, il Facility Management comprende non solo le attività storiche di manutenzione e gestione tecnica degli edifici, ma anche i servizi destinati agli utenti e agli occupanti di queste strutture.

Sommaire

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Livelli di esigenza sempre più elevati

Esternalizzando le attività che in precedenza rientravano nei propri servizi generali, le organizzazioni impongono agli operatori del Facility Management requisiti molto più elevati rispetto a quelli che accettavano quando gestivano direttamente tali attività o numerosi fornitori. Questi requisiti riguardano in particolare la reattività dei fornitori, la gestione delle responsabilità e, naturalmente, il controllo dei costi.

Reattività alle esigenze e alle richieste di intervento

I tempi di intervento sono naturalmente specificati in tutti i contratti di servizio e il fornitore incaricato viene valutato in base alla sua capacità di rispettarli nei casi urgenti, come perdite, guasti o malfunzionamenti. Per soddisfare questo requisito di reattività, le aziende di hard FM puntano sulla prevenzione grazie a visite di manutenzione pianificate. Sempre più spesso, inoltre, sottopongono gli impianti e le reti tecniche che gestiscono a un monitoraggio continuo, attraverso rilevatori, sensori e video, per essere avvisate immediatamente in caso di incidente o anomalia di funzionamento.
 
Che l’allerta venga trasmessa da questo tipo di dispositivo o da una persona, la difficoltà principale consiste nel poter inviare sul posto professionisti in grado di risolvere il problema identificato con un solo intervento, entro i termini contrattuali e in condizioni compatibili con i potenziali rischi per l’edificio o i suoi occupanti.
 
È inoltre necessario che i tecnici in possesso delle competenze, certificazioni e/o autorizzazioni appropriate siano effettivamente disponibili. Considerata la diversità delle professioni e delle specializzazioni che possono essere richieste per le emergenze, la capacità di qualificare con precisione il problema e la visibilità sui programmi degli operatori interessati sono condizioni indispensabili per una gestione degli interventi non pianificati. Ciò vale sia quando l’azienda fornitrice ha creato team dedicati alle emergenze e agli imprevisti, sia quando il programma di ogni tecnico specializzato comprende fasce orarie riservate agli interventi non pianificati.

Tracciabilità delle responsabilità

Delegare a una società di Facility Management la gestione di servizi senza i quali l’organizzazione committente non potrebbe funzionare implica una chiara definizione delle responsabilità in settori sempre più estesi, compresa la responsabilità sociale e ambientale. In qualità di datore di lavoro del personale incaricato degli interventi, la prima responsabilità del fornitore consiste nell’assicurarsi che il personale tecnico disponga di tutte le qualifiche e autorizzazioni necessarie per realizzare gli interventi affidati.
 
Per quanto siano definiti con precisione gli impegni reciproci del committente e del fornitore nei documenti contrattuali, il fornitore deve dotarsi degli strumenti necessari per giustificare le proprie azioni e decisioni, in particolare quelle relative agli interventi tecnici. Ciò presuppone sistemi informativi integrati e una trasmissione sistematica dei dati dal campo, in grado di garantire una tracciabilità completa delle attività. Solo questa tracciabilità dall’inizio alla fine consente di dimostrare che tutte le operazioni di manutenzione previste dal contratto sono state regolarmente eseguite, che gli interventi non pianificati non sono dovuti a negligenze e che ciascuno di essi è stato realizzato nei tempi previsti e secondo le regole dell’arte, utilizzando pezzi e materiali conformi alle norme vigenti.
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 Ciò che è in gioco è la protezione giuridica dell’azienda e dei suoi dipendenti ed eventuali subappaltatori. È inoltre, e occorre sottolinearlo, la possibilità di fatturare qualsiasi prestazione non prevista dal contratto ma necessaria per la sicurezza e il corretto funzionamento degli impianti del cliente.

Controllo dei costi

Rivolgendosi al Facility Management, i committenti desiderano beneficiare di prestazioni e servizi di alto livello, riducendo al contempo in modo significativo le proprie spese operative. Per rispondere a questa esigenza, la principale leva dei fornitori FM è la condivisione delle risorse tecniche e del personale incaricato degli interventi. Tuttavia, in un contesto in cui le direzioni acquisti dei committenti negoziano prezzi sempre più bassi, gli operatori del Facility Management possono proteggere realmente i propri margini solo razionalizzando la propria organizzazione e massimizzando il tasso di occupazione del personale incaricato degli interventi, in particolare dei tecnici specializzati sui quali si basa la proposta di valore dei fornitori multitecnici.
 
In un’ottica di controllo dei costi e delle risorse, i software di pianificazione e ottimizzazione degli interventi sul campo sono ancora più indispensabili perché consentono di distribuire il carico di lavoro dei tecnici itineranti e di massimizzare il numero di interventi che possono realizzare ogni giorno senza trascorrere più tempo sulla strada. L’implementazione di questi strumenti consente infatti di creare programmi e giri realistici, che tengono conto della durata effettiva delle attività da realizzare presso ogni cliente e dei tempi di spostamento tra i siti dello stesso giro. Questi giri ottimizzati sono fondamentali per fidelizzare i professionisti che possiedono le competenze tecniche oggi più richieste, come le professioni dell’ingegneria elettrica e climatica e gli specialisti IoT. Questi professionisti richiedono inoltre, legittimamente, soluzioni che consentano loro di lavorare in sicurezza quando operano in condizioni di isolamento e applicazioni mobili che tengano conto delle specificità del loro lavoro, riducendo il tempo necessario per le attività amministrative, come rapporti di intervento ed elaborazione dei preventivi.
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È ottimizzando l’utilizzo delle proprie risorse, umane e materiali, e controllando i propri costi operativi che gli operatori del Facility Management riescono oggi a resistere alla pressione sui prezzi esercitata dai committenti. Cosa ci consente di affermarlo? Semplicemente, le aziende di soft e hard Facility Management che Nomadia affianca da tempo. Implementando i nostri software di suddivisione territoriale, ottimizzazione dei giri e pianificazione degli interventi sul campo e dotando i propri collaboratori delle nostre applicazioni professionali mobili e delle soluzioni PTI, queste aziende aumentano del 20% o più la produttività dei propri team e riducono in misura analoga i chilometri percorsi, senza compromettere la qualità del servizio attesa dai clienti né le condizioni di lavoro offerte ai collaboratori.

Siete un operatore del Facility Management e desiderate saperne di più sulle nostre soluzioni? I nostri esperti sono a vostra disposizione per rispondere a tutte le vostre domande e fornirvi una soluzione personalizzata in base alle vostre esigenze.

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Domande frequenti

FAQ – Le domande più frequenti su Nomadia

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