Laboratori di biologia medica, perché la logistica è diventata così cruciale?

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Lucie Monnot

Responsabile Content Marketing

Oltre il 70% delle diagnosi mediche e delle decisioni terapeutiche si basa sui risultati degli esami di biologia medica. Gli sviluppi recenti hanno posto la logistica al centro delle problematiche dei laboratori di biologia medica. Facciamo il punto sulle loro esigenze e sulle soluzioni adottate per rispondervi.

Sommaire

Laboratoires biologie médicale logistique cruciale

Un settore in fase di consolidamento

Nel corso di un decennio, il panorama francese della biologia medica si è trasformato considerevolmente, soprattutto per effetto della legge Ballereau del 2013. Introducendo nuovi requisiti di qualità e affidabilità degli esami di biologia, questa legge mirava anche a mantenere un accesso equo ai servizi di biologia medica su tutto il territorio. A tal fine e considerati gli investimenti necessari per allinearsi ai nuovi standard e ottenere l’accreditamento del Cofrac, la legge incoraggiava la collaborazione tra laboratori, regolamentando al contempo le modalità della loro associazione o del loro raggruppamento.

Si è così passati da un tessuto costituito principalmente da piccoli laboratori indipendenti, che effettuavano in loco i prelievi e la maggior parte delle analisi, a un settore consolidato e molto più finanziarizzato, dominato da grandi società di biologia medica e da importanti gruppi di biologi indipendenti. A causa di questo processo di concentrazione, il numero di società che gestiscono laboratori di biologia medica è passato da 5.000 nel 2008 a 400 nel 2023. Oggi:
  • 3 operatori, Biogroup, Cerba e Inovie, detengono oggi oltre il 40% del mercato nazionale;
  • il 25% del mercato è nelle mani di laboratori generalisti, come Synlab, Unilabs o Eurofins, le cui attività di salute umana rappresentano solo una parte del fatturato;
  • i laboratori realmente indipendenti rappresentano ancora circa il 35% del mercato.
(fonte: viedebio.com)

Un modello che implica una logistica complessa

Nel modello che si è imposto, anche tra gli operatori indipendenti, le strutture che continuiamo a chiamare “laboratori di analisi mediche” sono in realtà principalmente punti di accoglienza dei pazienti e di prelievo. Decentralizzati, gestiscono la fase preanalitica il più vicino possibile ai pazienti, mentre i trattamenti e le analisi vere e proprie vengono realizzati da piattaforme tecniche. Ad esempio, per i suoi 930 laboratori di prossimità, Biogroup si appoggia a 130 piattaforme tecniche. Inovie, dal canto suo, dispone di 65 piattaforme tecniche al servizio di oltre 550 sedi di prossimità.
Se la condivisione delle piattaforme tecniche garantisce un migliore livello di equipaggiamento e un tasso di utilizzo massimo degli impianti e delle competenze, questa organizzazione comporta una conseguenza: richiede una logistica complessa. I campioni prelevati nei laboratori di prossimità devono infatti essere trasportati più volte al giorno verso la piattaforma tecnica di riferimento o, se necessario, verso una piattaforma tecnica specializzata, nel rispetto di tempi e condizioni di trasporto rigorosamente regolamentati (triplo imballaggio, temperatura controllata, ecc.).
Per garantire questa logistica, i gruppi di biologia medica si affidano ai propri corrieri oppure a fornitori di servizi specializzati, in particolare ai dipartimenti Healthcare dei principali corrieri espresso, come Chronopost Healthcare, Star Service Healthcare, ecc.

3 requisiti critici per un’esecuzione logistica impeccabile

Che la parte di trasporto del processo preanalitico sia o meno affidata a terzi, i laboratori e/o i loro fornitori di servizi logistici devono impegnarsi a:
  • razionalizzare la rete territoriale;
  • elaborare il piano di trasporto più efficace per ogni settore;
  • integrare efficacemente i prelievi domiciliari.
Rispondere a questi 3 requisiti è determinante sia per la qualità di esecuzione delle operazioni logistiche sia per la loro redditività economica.

1 – Perfezionare l’organizzazione territoriale

Il primo passaggio per predisporre uno schema logistico efficiente nel lungo periodo consiste nel razionalizzare la rete territoriale, per poter poi definire quali laboratori assegnare alle diverse piattaforme tecniche del territorio considerato.
>> Gli studi e le simulazioni realizzati con l’aiuto di un software di settorializzazione come Nomadia Territory Manager consentono di prendere decisioni importanti e consapevoli sulla localizzazione ottimale dei laboratori di prossimità e delle piattaforme tecniche.
>> La ricerca dell’ottimo “teorico” per coprire l’intero territorio può, ad esempio, portare un gruppo di biologia medica a rilocalizzare o fondere alcune delle proprie piattaforme tecniche. Può inoltre aiutare a determinare la posizione ottimale di ulteriori laboratori di prossimità, la cui creazione o acquisizione rafforzerà la presenza sul territorio senza cannibalizzare l’attività delle sedi esistenti.

2 – Costruire il piano di trasporto più performante possibile

Qualunque siano gli sviluppi previsti nel medio termine, l’azienda o il gruppo di biologia medica deve dotarsi di un piano di trasporto che gli consenta di svolgere la propria missione partendo dalla rete esistente, anche se non è ottimizzata. In concreto, si tratta di determinare i mezzi da utilizzare per raccogliere i campioni prelevati dai laboratori e consegnarli in tempo utile alla piattaforma o alle piattaforme tecniche competenti.
La creazione di questi piani di trasporto e la loro traduzione in itinerari regolari per ciascun corriere sono tanto più complessi in quanto, oltre alla posizione dei laboratori e delle piattaforme tecniche, devono essere considerati criteri legati ai tempi tra l’ora in cui sono stati effettuati i prelievi e quella in cui i campioni vengono effettivamente trattati dalla piattaforma tecnica. Questi requisiti temporali, da 4 a 6 ore al massimo a seconda della natura dei prelievi, determinano in gran parte la frequenza dei passaggi presso i punti di raccolta. Tale frequenza deve a sua volta essere ottimizzata per tenere conto della capacità di trattamento della piattaforma tecnica.
La considerazione di questi molteplici vincoli si traduce generalmente sul campo in un numero maggiore di piccoli itinerari rispetto alla maggior parte dei settori di attività. L’ottimizzazione della frequenza di passaggio dei corrieri garantisce contemporaneamente:
  • il rigoroso rispetto degli standard sanitari e delle condizioni preanalitiche;
  • la distribuzione uniforme dell’attività delle piattaforme tecniche nel corso della giornata;
  • e, in definitiva, la comunicazione dei risultati delle analisi ai pazienti entro i tempi annunciati.
>> Grandi laboratori di biologia medica e i loro fornitori di servizi logistici si affidano alla nostra soluzione Nomadia TourSolver per determinare a quale piattaforma tecnica devono essere consegnati i campioni dei diversi laboratori di prossimità e, su questa base, calcolare l’ordine in cui devono essere raccolti, ottimizzando così il numero di passaggi presso ogni punto di raccolta.
>> Tra i vantaggi offerti dalla nostra soluzione di ottimizzazione, questi clienti citano in particolare:
  • la riduzione di almeno un fattore 2 dei ritardi dei corrieri presso i punti di raccolta;
  • incrementi di produttività che si traducono in una riduzione dal 15% al 20% del numero di FTE, corrieri e veicoli;
  • la riduzione della metà del numero di passaggi grazie alla razionalizzazione degli spostamenti.

3 – Integrare efficacemente i prelievi domiciliari

L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche che richiedono esami biologici regolari sono accompagnati da una domanda crescente di prelievi effettuati presso il domicilio dei pazienti. Questa attività, svolta da infermieri indipendenti o dipendenti dei laboratori, comporta esigenze specifiche in due ambiti:
  • la gestione degli appuntamenti con i pazienti, tenendo conto delle eventuali ricorrenze e delle condizioni di prelievo specifiche per ciascun esame prescritto, come il prelievo a digiuno o postprandiale;
  • la consegna dei campioni prelevati a domicilio al laboratorio appropriato, affinché vengano integrati negli itinerari esistenti, senza derogare ai requisiti relativi ai tempi e alla conservazione preanalitica.
Per sviluppare questa attività complessa, un numero sempre maggiore di laboratori di biologia medica clienti di Nomadia utilizza la nostra soluzione Nomadia Field Service.
Integrata con il loro call center, consente loro di proporre ai pazienti appuntamenti ottimizzati e di definire per gli infermieri addetti ai prelievi programmi realistici, tenendo conto, tra gli altri criteri, delle distanze tra i pazienti visitati e degli orari di passaggio dei corrieri presso i diversi laboratori in cui devono essere consegnati i campioni.
L’applicazione mobile dedicata associata supporta gli infermieri sul campo e consente loro di segnalare gli imprevisti incontrati durante il proprio itinerario, avvisare i pazienti di un eventuale ritardo o, se necessario, farsi sostituire dall’infermiere che può intervenire più rapidamente presso un determinato paziente, senza rimettere in discussione l’intero itinerario del sostituto.
Se, in qualità di laboratorio di biologia medica o di fornitore di servizi logistici specializzato, ti riconosci in una delle problematiche presentate in questo articolo, non esitare a contattare i nostri esperti del settore sanitario per trovare la soluzione e il supporto più adatti alle tue esigenze.
 

Domande frequenti

FAQ – Le domande più frequenti su Nomadia

Perché scegliere Nomadia?

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A chi si rivolgono le soluzioni Nomadia?

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È possibile gestire più magazzini o depositi?

Sì, la nostra soluzione permette di gestire più magazzini o depositi. Centralizza i dati e ottimizza i giri o gli interventi per ciascuno di essi.

Esiste un limite al numero di punti nelle ottimizzazioni?

No, non esiste un limite rigido al numero di punti nelle ottimizzazioni. La nostra soluzione è in grado di gestire grandi quantità di punti e calcolare rapidamente itinerari ottimizzati.

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