Logistica dell'ultimo miglio: le tendenze importanti per il 2025

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Lucie Monnot

Responsabile Content Marketing

Nel 2025, gli attori della logistica dell’ultimo miglio dovranno accelerare in diversi ambiti chiave per soddisfare sia i committenti che i consumatori. Quali servizi, tecnologie e modalità di consegna privilegiare per affrontare le sfide di un anno che non si annuncia sotto i migliori auspici?

Sommaire

Flotte de camions circulant sur une route pour assurer le transport et la distribution des marchandises

Un contesto pesante

Di fronte a un oceano di incertezze — politiche, economiche, fiscali, sociali, istituzionali, geopolitiche… — le organizzazioni professionali del settore trasporti/logistica si mostrano estremamente prudenti nelle loro previsioni per il 2025. Il consenso si stabilisce attorno ai seguenti elementi:
  • La stabilizzazione dell’inflazione continuerà, ma probabilmente non sarà sufficiente a rilanciare i consumi generali delle famiglie che, strutturalmente, trainano l’economia francese. L’instabilità politica e il deterioramento del clima sociale amplificano i comportamenti attendisti e alimentano una perdita di fiducia testimoniata dal rimbalzo del tasso di risparmio delle famiglie al 18% del reddito lordo a fine 2024 (Insee).
  • La stagnazione della domanda dovrebbe perdurare, con conseguente eccesso di capacità di stoccaggio e trasporto merci che tira meccanicamente i prezzi verso il basso, mentre i costi al di fuori del carburante restano orientati al rialzo (salari, manutenzione dei veicoli, assicurazione, pedaggi, ecc.). La redditività delle aziende e, di conseguenza, la loro sostenibilità ne risultano inevitabilmente indebolite.
  • I fallimenti aziendali dovrebbero aumentare, in particolare nel trasporto su strada dove, nel periodo gennaio-settembre 2024, sono balzati del 37,8% rispetto allo stesso periodo del 2023. Concretamente, su 1 339 fallimenti registrati, 939 si sono conclusi con una liquidazione giudiziaria, con le piccole strutture sotto i 10 dipendenti le più colpite (fonte Altarès – Upply). I timori degli osservatori per il 2025 riguardano il deterioramento della capacità di rimborso delle aziende che limita di fatto il loro accesso al credito e quindi la loro capacità di investire.

L'e-commerce sfugge alla morosità ambientale

Se il quadro precedente non invita all’ottimismo, una tendenza positiva, essenziale per le prospettive di attività e sviluppo degli attori dell’ultimo miglio, merita di essere sottolineata: l’e-commerce se la cava bene!
>>Nei primi 9 mesi del 2024, le vendite online di prodotti e servizi hanno totalizzato un fatturato di 128 miliardi di euro, con una progressione del 9,6% rispetto ai primi 3 trimestri del 2023, nettamente superiore alla crescita del PIL (Fevad).
Il 3° trimestre ha segnato il ritorno a una crescita a due cifre e, soprattutto, ha confermato la ripresa delle vendite di prodotti avviata nel 1° trimestre. Va notato che, per la prima volta in 10 trimestri consecutivi, l’evoluzione del numero di ordini di prodotti non alimentari è tornata positiva (+1%).
I buoni risultati del Black Friday e della Black Week 2024, con un aumento dell’11% delle transazioni online rispetto al 2023, permettono di sperare in un buon 4° trimestre e un anno 2025 promettente per tutti coloro che, durante l’anno, assicurano il trasporto, la distribuzione e la consegna degli ordini e-commerce.
>>A condizione che questi attori abbiano a disposizione tutti i mezzi — umani e tecnici — per adempiere a queste missioni conformemente alle aspettative dei committenti e dei consumatori, proteggendo al contempo la loro redditività.

Dare priorità all'ottimizzazione

Nel 2025, i trasportatori dovranno più che mai proteggere il proprio fatturato e, soprattutto, controllare i costi per preservare il margine. Le tecnologie che consentono loro di ottimizzare gli organici, il parco veicoli, il tasso di utilizzo della flotta e i giri di consegna diventano un investimento indispensabile per:
  • Minimizzare l’impatto della stagnazione della domanda sulla loro attività;
  • Mantenere prezzi attraenti su un mercato piuttosto al ribasso grazie a giri calcolati per ridurre i chilometri percorsi e i consumi di carburante;
  • Facilitare il ricorso alla subappalto per far fronte ai picchi di attività senza appesantire i costi fissi;
  • Razionalizzare la dimensione e la composizione della flotta grazie a maggiori capacità di analisi dei dati di attività.
>>Le aziende che utilizzano le soluzioni di pianificazione e ottimizzazione dei giri Nomadia riducono in media del 15% i chilometri percorsi dalla loro flotta, i consumi di carburante e le emissioni di CO2. E anche se i prezzi del gasolio restano orientati al ribasso nel 2025 come nel 2024, questo risparmio le rende più resilienti e migliora l’impronta ecologica della loro attività.
>>Queste aziende registrano anche rapidamente tra il 20% e il 30% di guadagni di produttività, un vantaggio competitivo decisivo nei periodi difficili.

Privilegiare le consegne fuori domicilio

La consegna a domicilio resta la formula preferita dai francesi, ma, come ovunque in Europa, perde terreno da diversi anni a favore della consegna fuori domicilio che rappresenta ormai il 46% delle consegne e-commerce (indagine Toluna Harris Interactive – Fevad, 2024).
 
I punti di ritiro sono in testa e captano quasi la metà delle consegne fuori domicilio (45%) grazie a reti sempre più estese e ramificate, anche nelle zone rurali e periurbane. Quando non è gratuito, il ritiro in punto di ritiro è generalmente l’opzione di consegna meno costosa proposta dai siti e-commerce. È anche la soluzione più pratica per gli acquirenti poiché possono scegliere il punto di ritiro più comodo e ritirare il pacco quando vogliono/possono grazie all’ampiezza degli orari di apertura della maggior parte dei punti di ritiro.
 
I locker automatici e il click-and-collect si dividono l’altra metà delle consegne fuori domicilio, con uno sviluppo molto rapido dei locker, soluzione ancora più flessibile dei punti di ritiro per gli acquirenti, soprattutto quando gli armadietti sono installati all’esterno e accessibili 24h/24.
Non è un caso se tutti i grandi attori della distribuzione/consegna di pacchi (Mondial Relay, La Poste/PickUp, Amazon, Vinted…) investono nell’installazione di locker automatici. Va notato che con meno di 30 000 locker a fine 2024, il parco francese resta molto al di sotto di quello del Regno Unito dove supera i 300 000. Più il parco di locker sarà importante e il territorio ben coperto, più i clienti saranno inclini a scegliere questa modalità di consegna che consente ai trasportatori di:
  • concentrare i flussi, i locker e i punti di ritiro riducono drasticamente il numero di indirizzi da servire;
  • ridurre il numero di veicoli sulle strade,
  • aumentare il numero di giri fissi,
  • minimizzare i ritorni a vuoto raccogliendo gli ordini restituiti dai clienti,
  • affrancarsi dai vincoli orari.
Tutto ciò si traduce in una minimizzazione dei costi e contribuisce al mantenimento di tariffe attraenti, sapendo che il prezzo della consegna rimane il criterio prioritario per il 55% dei cyberacquirenti, prima delle scadenze (27%) (Toluna Harris Interactive – Fevad, 2024).

Diversificare le opzioni di consegna

Se la consegna fuori domicilio è in voga, non si adatta ovviamente a tutte le categorie di articoli. Si pensi in particolare agli oggetti voluminosi come i mobili, gli elettrodomestici o le biciclette. Fuori domicilio come quando la consegna a domicilio si impone, è essenziale capire che il cliente vuole ora avere la scelta delle modalità. L’indagine realizzata da SendCloud in 4 paesi (Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi) mostra che le preferenze variano significativamente secondo i paesi.
 
Si nota con interesse la preferenza dei francesi per le consegne il giorno successivo, molto esigenti dal punto di vista logistico, e l’importanza che attribuiscono alla possibilità di scegliere la data e l’ora delle loro consegne, il che complica la pianificazione delle spedizioni e l’organizzazione dei giri.
>>La moltiplicazione delle opzioni di consegna risponde a una forte aspettativa dei clienti, ma ha senso solo se le promesse vengono mantenute. Nessun prestatore logistico può oggi raccogliere questa sfida senza un sistema di gestione delle consegne (o DMS per Delivery Management System) avanzato.
>>Con un DMS specificamente concepito per la logistica urbana come Nomadia Delivery, la vostra azienda dispone di tutte le funzionalità necessarie per proporre fasce orarie di consegna pre-ottimizzate; assicurare la preparazione dei pacchi in tempo e in orario; ottimizzare ogni giro tenendo conto delle condizioni di circolazione, restrizioni di accesso e tipi di veicoli; e garantire la tracciabilità di ogni pacco dalla sua presa in carico alla consegna al cliente.

Rispondere all'esigenza ecologica

Infine, i consumatori sono sempre più sensibili all’impatto ecologico della consegna dei loro acquisti online. Secondo l’indagine di SendCloud, questa preoccupazione è particolarmente marcata tra i francesi che sono più del 47% a considerare questa questione importante o molto importante, contro il 37% per gli olandesi, il 39% per i tedeschi e il 44% per i britannici.
 
Il 17% dei francesi si dichiara pronto a fare uno sforzo finanziario per beneficiare di una consegna “verde” — veicolo elettrico o, meglio ancora, bicicletta/cargo-bike (indagine Toluna Harris Interactive – Fevad, 2024). Quest’ultima opzione, giustamente considerata la più virtuosa, è destinata a guadagnare terreno grazie alla strutturazione di una vera filiera di ciclologistica sostenuta dai poteri pubblici. Ad oggi, 200 aziende di ciclologistica operano per conto terzi in 74 città e vedono la propria attività consolidarsi grazie allo sviluppo di infrastrutture di nuova generazione. A Parigi, l’hotel logistico dei Gobelins che sarà consegnato nel corso del 1° semestre 2025 ne è un buon esempio. Interamente dedicato alla distribuzione urbana e alla consegna dell’ultimo miglio, accoglierà tanto i 44 tonnellate quanto le cargo-bike per consegne B2B e B2C. Questo tipo di infrastrutture è determinante per aumentare il numero di attori (committenti e trasportatori) in grado di proporre consegne urbane virtuose ai loro clienti.

E l'IA in tutto ciò?

Tutto ciò che potete leggere sulle tendenze importanti per il settore logistico dà ampio spazio all’intelligenza artificiale. Vi chiedete forse perché affrontiamo l’argomento solo alla fine di questo articolo. La risposta è semplice: per noi, editori di software, l’IA non è una tendenza: è da lungo tempo al cuore di tutti i servizi e software che Nomadia sviluppa per aiutare le aziende del trasporto e della logistica a operare in modo socialmente responsabile, ecologicamente sostenibile ed economicamente redditizio. E se volete unirvi alle aziende che riescono a coniugare queste 3 dimensioni nel 2025, è il momento o mai più di discuterne con i nostri esperti!

Nomadia vi accompagna di fronte alle vostre nuove sfide ecologiche ed economiche.

Scopro Nomadia Delivery

Domande frequenti

FAQ – Le domande più frequenti su Nomadia

Perché scegliere Nomadia?

Primo editore francese di soluzioni SaaS di Smart Mobility, Nomadia accompagna ogni giorno più di 175 000 professionisti sul campo. Le nostre soluzioni sono semplici da utilizzare, rapide da implementare e garantiscono un ritorno sull’investimento importante e immediato.
Forti dell’expertise di un editore-integratore e di una società di consulenza, i team di Nomadia vi forniscono un accompagnamento su misura, dalla consulenza sui dati al deployment di terminali mobili. Infine, il nostro supporto tecnico è a vostra disposizione 24h/24, 7 giorni su 7.

A chi si rivolgono le soluzioni Nomadia?

Le soluzioni Nomadia accompagnano la trasformazione digitale di tutti i professionisti itineranti: commerciali sul campo, autisti-corrieri, tecnici, auditor, personale sanitario, diagnosticatori, fornitori di servizi, addetti ai controlli, periti…
 
PMI e grandi aziende, le nostre soluzioni si adattano a tutte le dimensioni d’impresa e a tutti i settori di attività.

È possibile gestire più magazzini o depositi?

Sì, la nostra soluzione permette di gestire più magazzini o depositi. Centralizza i dati e ottimizza i giri o gli interventi per ciascuno di essi.

Esiste un limite al numero di punti nelle ottimizzazioni?

No, non esiste un limite rigido al numero di punti nelle ottimizzazioni. La nostra soluzione è in grado di gestire grandi quantità di punti e calcolare rapidamente itinerari ottimizzati.

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