IA, realtà aumentata, IoT: finalmente una realtà sul campo

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Lucie Monnot

Responsabile Content Marketing

I tempi cambiano! La situazione sanitaria accelera l’adozione di tecnologie che trasformano i modi di lavorare. IoT, IA, realtà aumentata… Scoprite come spingere oltre l’ottimizzazione delle vostre operazioni di installazione, manutenzione programmata e/o riparazione d’urgenza.

Sommaire

IA realite augmentee IoT enfin une realite terrain
Certe tecnologie fanno molto parlare di sé ben prima che le loro applicazioni si concretizzino nelle aziende. È il caso dell’Intelligenza artificiale (IA), dell’Internet delle Cose (IoT) e della realtà aumentata (AR), annunciate da anni come altrettante “rivoluzioni”, senza tuttavia riuscire a diventare fenomeni maggioritari.
 
La lunga crisi sanitaria che stiamo attraversando fa muovere le linee: accelera l’integrazione di queste tecnologie che, in particolare nel dominio del field service management, aprono alle aziende nuove piste per:
  • Razionalizzare e ottimizzare l’organizzazione delle visite e degli interventi in loco
  • Valorizzare le competenze dei tecnici proteggendo al contempo la loro salute
  • Elevare il loro livello di servizio e portare soddisfazione ai loro clienti

Sorveglianza e visita a distanza dei parchi installati

La sorveglianza a distanza non è una novità, ma è stata a lungo riservata a installazioni critiche o sensibili, principalmente per ragioni di costo. Questo ostacolo tende a scomparire: da un lato, le telecamere e i sistemi di telesorveglianza connessi via Internet sono diventati tanto economici quanto facili da installare; dall’altro, l’IoT permette di dotare praticamente qualsiasi apparecchio di chip/sensori che lo rendono “intelligente”, vale a dire capace di trasmettere informazioni sul suo ambiente e sul suo stato di funzionamento.
 
Le società che mantengono macchine o installazioni così connesse o telesorvegliate possono porre il loro parco installato sotto un’alta sorveglianza permanente e privilegiare la manutenzione preventiva. Questo approccio permette loro di:
  • Rilevare, nei dati restituiti in tempo reale, qualsiasi anomalia annunciatrice di guasto, usura anormale di un pezzo essenziale o deterioramento delle performance
  • Intervenire a distanza immediatamente se il malfunzionamento è dovuto, ad esempio, a un problema di configurazione o di firmware
  • Integrare i siti dove è stato identificato un problema nei piani a breve termine dei tecnici, tenendo conto dell’urgenza, del rischio e delle competenze richieste
  • Spostare senza rischio interventi programmati ma non urgenti per ottimizzare i giri dei tecnici
  • Sviluppare le e-visite contrattuali, con o senza il cliente, in sostituzione di certe visite in loco al fine di evitare spostamenti inutili (apparecchi che non presentano alcuna anomalia) o di affinare la diagnosi prima di un intervento
  • Rassicurare i clienti le cui installazioni/macchine non presentano problemi inviando loro regolarmente rapporti che attestano il buon funzionamento dei loro equipaggiamenti

Approcci che fanno presa in tempi di crisi

I clienti di Nomadia che hanno integrato questi modi di supervisione e intervento a distanza hanno potuto apprezzarne i benefici fin dall’inizio della crisi sanitaria, quando si trovavano ad affrontare problemi di disponibilità dei loro tecnici di campo. Ad esempio:
“Molte delle nostre installazioni sono dotate di telesorveglianza e IoT. Abbiamo messo in atto e-visite che permettono di controllare a distanza il funzionamento delle installazioni. In caso di scarto constatato rispetto ai parametri di buon funzionamento, siamo in grado di attivare un intervento correttivo sul sito al fine di mantenere sempre l’installazione in buono stato. I clienti sono stati molto ricettivi a questo modo di supervisione 24×7 e il periodo è propizio all’adozione di questo sistema da parte di un maggior numero di clienti.”
 
– Patrick Hourqueig, ENGIE Solutions
 
“Abbiamo una cellula specializzata dotata di strumenti di sorveglianza e di presa in mano a distanza. Abbiamo rafforzato la sicurezza di questi strumenti informatici in modo che i tecnici possano lavorare da casa. Questa attività ha fatto un salto in avanti dall’inizio della crisi e, poiché può essere estesa ad altri clienti, dovrebbe continuare a svilupparsi.”
 
– Jean-Paul Canonne, Mettler Toledo
 
Naturalmente, questi modi di intervento non si improvvisano! Oltre all’equipaggiamento dei siti e degli apparecchi, questi compiti di supervisione a distanza e di e-visite devono essere integrati come tali nei piani di carico dei team tecnici. Possono essere devoluiti a cellule dedicate o assegnati direttamente ai tecnici di manutenzione. Tutto lascia pensare che questi ultimi saranno sempre più portati a condividere il proprio tempo tra presenza sul campo e lavoro sedentario dedicato all’analisi di dati, alla gestione degli allarmi, alla diagnosi e, ogni volta che è materialmente possibile, alla riparazione a distanza, con o senza il concorso del cliente.
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Interventi meglio calibrati grazie all'IA

La sfida di tutte le organizzazioni di field service management è massimizzare il tempo di lavoro dei tecnici e il numero di interventi riusciti presso i clienti. L’analisi delle cronologie di attività permetteva finora di calcolare la durata media di ogni categoria di intervento e di integrare questi parametri nello strumento di pianificazione in modo da stabilire piani individuali realizzabili. Oggi è possibile andare oltre grazie all’intelligenza artificiale che fa il suo ingresso negli strumenti di pianificazione e di ottimizzazione dei giri. Si tratta molto concretamente di modelli di dati che permettono di calcolare con molta più precisione le durate di intervento e i tempi di percorrenza basandosi non più unicamente su medie, ma su dati più ampi:
  • Lista esaustiva dei compiti da realizzare durante l’intervento, proveniente in particolare dalle informazioni raccolte durante la diagnosi/pre-diagnosi effettuata per telefono o in videochiamata
  • Caratteristiche del sito di intervento (accessibilità, possibilità di parcheggio, piano alto senza ascensore, scala stretta…)
  • Competenze richieste e livello di esperienza effettivo dell’interveniente designato (conoscenza del modello installato, numero di riparazioni dello stesso tipo già realizzate dal tecnico…)
  • Elementi di contesto e parametri esterni come le previsioni meteo o lo stato del traffico
La presa in considerazione automatica di questi dati da parte del motore di ottimizzazione e il ricorso al machine learning si traducono in:
  • Orari su misura per ogni giornata e ogni tecnico, con tempi di intervento in adeguatezza con le loro rispettive competenze e il loro livello di esperienza; si evitano così le giornate troppo cariche per un tecnico alle prime armi o che ha appena ricevuto una formazione su un nuovo modello, nonché lo stress associato al non riuscire a rispettare l’orario previsto e di vedere i ritardi accumularsi nel corso della giornata
  • Una presa in considerazione dinamica dell’esperienza acquisita nel tempo nel calcolo delle durate
  • La comunicazione al cliente di un orario di arrivo e di una durata di intervento più precisi, due informazioni cruciali tanto per la soddisfazione del cliente quanto per il rispetto degli impegni di livello di servizio (SLA)
Il tasso di interventi realizzati nel tempo impartito sarà tanto più elevato in quanto l’applicazione mobile del tecnico gli preciserà per ogni intervento il materiale, i pezzi di ricambio e l’attrezzaggio di cui avrà bisogno. Potrà quindi preparare il suo veicolo per la giornata con l’aiuto di checklist che gli permettono di assicurarsi di aver caricato tutto il materiale necessario.

La realtà aumentata si invita sul campo

È poco dire che la diversità dei parchi installati è una sfida per i tecnici. Le gamme evolvono, i tecnici vengono regolarmente formati all’installazione e alla manutenzione dei nuovi modelli, ma i vecchi esistono sempre dai clienti e i giovani tecnici non li conoscono… La realtà aumentata permette di ovviare a queste difficoltà apportando al tecnico un aiuto visivo e contestuale passo dopo passo, a partire dal suo strumento di mobilità (smartphone o tablet).
 
Di fronte a un materiale che non conosce o a un’operazione che non ha mai realizzato da solo, il tecnico utilizza la sua applicazione mobile per scansionare il QRcode apposto sul materiale da riparare. Questo QRcode attiva l’apertura dell’applicazione di realtà aumentata che sovrimprime a ciò che si trova nel campo della telecamera tutte le informazioni disponibili sull’apparecchio riconosciuto:
  • Dati di riferimento (nome del modello, data di installazione e dell’ultima visita, pezzi precedentemente cambiati…)
  • Indicatori di funzionamento trasmessi dai sensori IoT dell’apparecchio (velocità di rotazione della ventola, temperatura, livello dei fluidi…) e scarto rispetto alla norma
  • Una lista cliccabile delle fasi da realizzare per portare l’intervento a buon fine
Flux logistique clé chaîne logistique optimisée
A ogni fase sono associati contenuti che l’interveniente può attivare o meno sul suo schermo. Ad esempio, se la prima fase dell’intervento è staccare certi connettori, una freccia indicherà il posto dove si trovano i connettori interessati e un breve video potrà essere avviato per mostrare all’interveniente come deve procedere. Una volta terminata questa fase, il tecnico la spunta e vede apparire la fase successiva, e così via fino alla compilazione del rapporto il cui invio segna la fine dell’intervento.
 
L’integrazione della realtà aumentata nelle applicazioni di campo permette più che mai ai tecnici di fare tutto in un’unica interfaccia. Accelera l’acquisizione di conoscenze pratiche, favorisce l’autonomia e la polivalenza dei tecnici, il tutto aiutandoli a rispettare le procedure che garantiscono la sicurezza del materiale e la loro propria sicurezza, con prove a supporto, poiché tutte le azioni danno luogo a validazione.
 
Qualche anno fa, tutto ciò che è descritto in questo articolo rientrava ancora ampiamente nella fantascienza. Non è più così, almeno da Nomadia! Fate entrare i vostri team di field service management in una nuova realtà operativa: scoprite le nostre soluzioni!

Questions fréquentes

FAQ – Les questions les plus posées sur l'IA chez Nomadia

Come viene integrata l'IA agentiva in Nomadia Field Service?

In Nomadia Field Service, l’IA agentiva è integrata nativamente nel motore di ottimizzazione. Valuta in tempo reale la geolocalizzazione, le competenze dei tecnici, la disponibilità dei pezzi di ricambio, gli SLA e la redditività per pianificare e ripianificare automaticamente gli interventi, senza intervento manuale dei pianificatori.
 
I team di Nomadia, forti dell’expertise di un editore-integratore e di una società di consulenza, vi forniscono un accompagnamento su misura, dalla consulenza sui dati al deployment di terminali mobili. Il nostro supporto tecnico è inoltre a vostra disposizione 24h/24, 7 giorni su 7.

Quali compiti possono automatizzare gli agenti IA?

Fino all’80% dei compiti di pianificazione può essere affidato agli agenti IA: monitoraggio degli imprevisti, revisione del carico di lavoro, arbitraggio tra obiettivi contrastanti, aggiustamenti dell’ultimo minuto, ripianificazione automatica dopo un imprevisto, priorizzazione degli interventi, comunicazione proattiva con i clienti, sincronizzazione con l’ERP o il CRM e automatizzazione dei resoconti sul campo.

In cosa differiscono gli agenti IA dall'IA tradizionale?

L’IA tradizionale ottimizza un calcolo o prevede un risultato su richiesta. L’IA agentiva, invece, agisce in modo continuo e autonomo. Percepisce le condizioni reali sul campo (traffico, assenze, urgenze, vincoli contrattuali), prende decisioni concatenate e adatta le operazioni in tempo reale, come un co-pilota operativo sempre disponibile, senza sovraccarico cognitivo per i team.

Che cos'è esattamente l'IA agentiva?

L’IA agentiva designa agenti autonomi capaci di percepire il proprio ambiente, ragionare e agire senza intervento umano costante. A differenza di un’IA classica che risponde puntualmente a una richiesta, un agente IA orchestra sequenze di compiti complessi in modo continuo: ripianificazione, priorizzazione degli interventi, comunicazione proattiva con i clienti, sincronizzazione ERP/CRM… Nel 2026, diventa il vero sistema nervoso delle operazioni sul campo.

L'IA agentiva sostituirà i miei team sul campo?

No. L’IA agentiva ridistribuisce i ruoli: assorbe i compiti ripetitivi e la gestione dell’urgenza permanente, affinché i vostri team possano ricentrarsi sulla relazione con il cliente, la qualità del servizio e le decisioni ad alto valore. I manager guadagnano in visione strategica, i tecnici e i fattorini in autonomia. L’essere umano mantiene il controllo sulla strategia e sulle situazioni atipiche.

Come integra Nomadia l'IA agentiva nelle sue soluzioni?

L’IA agentiva è integrata nativamente nelle soluzioni Nomadia (Field Service, Delivery, Sales), senza rotture nell’esperienza d’uso. Copre diverse dimensioni tecnologiche: ottimizzazione e ricerca operativa, intelligenza predittiva, IA generativa, computer vision e riconoscimento vocale. Progettata a partire dalle realtà sul campo di tecnici, corrieri e pianificatori, l’IA agisce come un discreto compagno operativo, orientato verso la fluidità dei percorsi e la riduzione dei compiti ripetitivi.

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