La logistica urbana alla prova delle ZFE
21 aprile 2023 • Tempo di lettura: 2 min
Responsabile Content Marketing
La messa in atto delle ZFE-m (zone a basse emissioni mobilità) preoccupa gli attori della logistica dell’ultimo miglio. Quali sono i loro reclami e soprattutto quali sono le soluzioni che raccomandano per adattarsi ai vincoli di una misura che tutti riconoscono come giustificata?
Sommaire
Cos'è una zona ZFE-m?
Il funzionamento di una zona ZFE-m

[Fonte: Union TLF]
I veicoli vietati alla circolazione nel 2025 nelle zone ZFE-m
- le automobili a benzina e diesel immatricolate prima del 1997 (norma Euro 1)
- i due-ruote messi in circolazione prima del 31 maggio 2000
- i veicoli il cui proprietario non ha richiesto un bollino Crit’Air
I rischi e le sanzioni in caso di mancato rispetto della zona ZFE-m
Le sfide delle ZFE-m per i professionisti
Se nessuno rimette fondamentalmente in discussione il principio e la finalità delle ZFE, le loro modalità di attuazione sono oggi vivacemente criticate, tanto dai cittadini quanto dalle aziende. Per tutti i professionisti che devono circolare all’interno dei perimetri ZFE-m esistenti o futuri, anzitutto per gli attori della logistica urbana, l’istituzione delle ZFE si traduce con l’obbligo di rinnovare la propria flotta di veicoli in termini molto vincolanti. Le organizzazioni professionali del trasporto e della logistica denunciano 3 punti principali.
Calendari irrealizzabili
«È totalmente irrealistico immaginare che l’83% dei VCL del Grand Paris, vale a dire più di 310 000 veicoli, saranno in Crit’Air 1 o elettrici entro il 1° gennaio 2024. È altrettanto improbabile per i camion. Abbiamo tutte le difficoltà del mondo oggi per sostituire un veicolo a gasolio con un veicolo pulito. I tempi sono al minimo di un anno, quando non sono 24 mesi! La produzione non segue. A questo ritmo, anche tra 10 anni non ce la faremo. Occorre trovare piste intermedie.»*
L'eterogeneità delle regole secondo le collettività
«Siamo oggi a circa 30 deroghe particolari per collettività. Moltiplicato per 12 ZFE ad oggi, ciò fa più di 330 deroghe da prendere in considerazione. Quando ci saranno 43 o 45 ZFE, ciascuna con le proprie deroghe, sarà un inferno per i professionisti!»*
L'introduzione di ulteriori rotture di carico
«Il mio gruppo investe massicciamente nella creazione di nuove piattaforme logistiche. Ma l’ottimo di insediamento che esisteva ieri viene rimesso in discussione dalle ZFE. Le piattaforme di rimbalzo generano sovracosti e ritardi, ma non c’è davvero alternativa finché i camion elettrici costeranno 2,5 volte di più di un veicolo pesante a motore termico, per un’autonomia 5 volte inferiore.»*
Le soluzioni per zone ZFE-m meglio organizzate
Il parere di tutte le parti interessate, inclusi gli eletti locali, è che l’impatto economico e sociale delle ZFE è stato mal valutato e insufficientemente anticipato. Da qui i calendari irrealistici, la moltiplicazione delle deroghe e, in fine, i rinvii di scadenze annunciati da certe collettività. Per uscire positivamente dalle difficoltà constatate sulle 12 ZFE-m esistenti e mentre 33 agglomerazioni supplementari stanno definendo la propria ZFE, l’Union TLF ha pubblicato nell’ottobre 2022 una serie di 10 proposte, tra cui 2 misure d’urgenza.
Le soluzioni proposte
- L’istituzione di un comitato di coordinamento nazionale delle ZFE-m al fine di garantire un’armonizzazione dei calendari e dei controlli. Nel gennaio 2023, il ministro della Transizione ecologica e della Coesione dei territori ha nominato un coordinatore nazionale e lanciato un comitato di concertazione nazionale sulle ZFE-m.
- La messa in atto di una fase transitoria che permetta ai veicoli merci di circolare in Crit’Air 2 fino al 2030 nelle città che vietano il diesel.
- Le altre proposte riguardano in particolare l’armonizzazione degli aiuti e degli accompagnamenti finanziari tra i territori (sportello unico) e la messa in atto di corridoi che permettano ai veicoli «lunghe distanze» Euro 6 e precedenti di accedere alle ZFE.
Farsi accompagnare da un software adeguato
- Pianificazione ottimizzata: il software può aiutare a pianificare gli interventi tenendo conto delle restrizioni di circolazione nelle ZFE-m, evitando le ammende o i ritardi dovuti all’accesso limitato per certi veicoli.
- Gestione delle flotte: permette una gestione efficace dei veicoli per assicurarsi che solo i veicoli autorizzati siano utilizzati nelle zone regolamentate.
- Monitoraggio in tempo reale: con funzionalità di monitoraggio GPS e di reportistica, le aziende possono sorvegliare l’attività dei propri veicoli e adeguare gli itinerari in funzione delle restrizioni della ZFE-m.
- Aggiornamento delle normative: il software può essere aggiornato per riflettere le ultime normative in materia di ZFE-m, aiutando così le aziende a rimanere conformi senza ulteriore sforzo amministrativo.
- Rapporti e analisi: i software forniscono rapporti dettagliati che possono aiutare ad analizzare l’impatto delle ZFE-m sulle operazioni e ad adeguare le pratiche per una migliore efficienza e conformità.
Le innovazioni tecnologiche per le zone ZFE-m
Sur le terrain, la traduction concrète des ZFE est l’interdiction progressive de circulation des véhicules en fonction de leur vignette Crit’Air, une classification nationale prenant en compte la motorisation et l’âge des véhicules. Les restrictions peuvent varier : certains véhicules peuvent être totalement interdits, tandis que d’autres peuvent avoir accès uniquement à certains horaires.Plus le chiffre de la vignette Crit’Air est élevé, plus le véhicule est considéré polluant. En conséquence, les véhicules diesel anciens (Crit’Air 4 et 5) sont les premiers à être interdits de circulation dans les périmètres ZFE. A la fin d’une période de transition, variable selon les agglomérations, seuls les véhicules Crit’Air 1 et les véhicules « zéro émission » (électriques et hydrogène) y seront autorisés.

[Source : Union TLF]
Plus le chiffre de la vignette Crit’Air est élevé, plus le véhicule est considéré polluant. En conséquence, les véhicules diesel anciens (Crit’Air 4 et 5) sont les premiers à être interdits de circulation dans les périmètres ZFE. A la fin d’une période de transition, variable selon les agglomérations, seuls les véhicules Crit’Air 1 et les véhicules « zéro émission » (électriques et hydrogène) y seront autorisés.
Domande frequenti
FAQ – Le domande più frequenti su Nomadia
Perché scegliere Nomadia?
A chi si rivolgono le soluzioni Nomadia?
È possibile gestire più magazzini o depositi?
Sì, la nostra soluzione permette di gestire più magazzini o depositi. Centralizza i dati e ottimizza i giri o gli interventi per ciascuno di essi.
Esiste un limite al numero di punti nelle ottimizzazioni?
No, non esiste un limite rigido al numero di punti nelle ottimizzazioni. La nostra soluzione è in grado di gestire grandi quantità di punti e calcolare rapidamente itinerari ottimizzati.
Progetto, richiesta di dimostrazione o di prova gratuita?


