Migliorate il vostro NPS puntando sui vostri migliori ambasciatori: i vostri collaboratori

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Lucie Monnot

Responsabile Content Marketing

Quando i vostri tecnici intervengono presso i clienti, incarnano la vostra azienda e hanno un ruolo determinante nella soddisfazione e nella fidelizzazione dei vostri clienti, a condizione che diate loro tutti i mezzi per svolgere questo ruolo di ambasciatore.

Sommaire

Formulaire de satisfaction avec trois smileys (positif, neutre, négatif) et case cochée sur le smiley souriant, superposé sur une foule de personnes diversifiées

Cos'è il NPS o Net Promoter Score

Il Net Promoter Score (NPS) è un indicatore della soddisfazione del cliente. Interroga i clienti sulla loro propensione a raccomandare la vostra azienda. La particolarità di questo score è di valutare la potenziale proattività dei clienti nella raccomandazione. È stato introdotto da Fred Reichheld nel suo libro “The Ultimate Question” nel 2003 ed è ampiamente utilizzato dalle aziende per misurare e migliorare l’esperienza cliente.
 
La relazione con il cliente non è solo una questione per i commerciali e il servizio clienti! I tecnici che intervengono presso i vostri clienti, per prestazioni di installazione, manutenzione, riparazione, controllo, expertise o altro, sono anch’essi attori a pieno titolo della relazione con il cliente. Naturalmente, in quanto datori di lavoro, date la priorità alle loro competenze tecniche, sia in fase di selezione che nell’assegnazione delle missioni. Ed è fondamentale. Ma per i vostri clienti, il fatto che inviate loro tecnici competenti è un prerequisito, una cosa ovvia. Ciò che ricorderanno di un intervento, ciò che determinerà realmente il loro punteggio di soddisfazione al termine di quell’intervento, è la dimensione relazionale.
 
Tutta la difficoltà deriva dal fatto che molteplici parametri entrano in gioco nel modo in cui un cliente percepirà e giudicherà questa dimensione. Tra questi parametri, ve ne sono alcuni che né la vostra azienda né i vostri tecnici possono controllare, a cominciare dal carattere dei clienti o dal loro umore del momento… E poi c’è tutto ciò che potete fare, in quanto datori di lavoro/manager, per aiutare i vostri intervenenti sul campo ad avere il giusto atteggiamento, in ogni circostanza, anche di fronte ai clienti più “difficili”…

Non mettete inutilmente sotto pressione i vostri tecnici

Planning troppo carichi, cambiamenti dell’ultimo minuto, sostituzioni improvvise… tutto ciò è fonte di stress per i vostri tecnici e non li mette nel miglior stato d’animo per svolgere serenamente il loro lavoro tecnico, e ancor meno per dispiegare le competenze relazionali che oggi ci si aspetta da qualsiasi professionista: amabilità, empatia, ascolto, senso del servizio…
 
Affrontate il problema alla radice istituendo planning ragionevoli e giri ottimizzati. Con le nostre soluzioni di pianificazione e ottimizzazione, calcolate giri che i vostri tecnici effettueranno in buone condizioni, poiché tengono sistematicamente conto di:
  • le loro competenze tecniche individuali (certificazioni, abilitazioni, esperienza…),
  • le loro ore di lavoro legali/contrattuali,
  • la localizzazione dei clienti,
  • i tempi di percorrenza tra gli interventi,
  • la durata di ciascun tipo di intervento.
Occupational Risk Assessment Effective Application
Su quest’ultimo punto, nulla vi impedisce di aggiungere al tempo necessario per gli atti tecnici 5 o 10 minuti di “tempo relazionale”. Obietterete che questa flessibilità si traduce, alla fine della giornata, in un numero minore di interventi. È indiscutibile. Salvo che questi 5 o 10 minuti di margine non sono assolutamente tempo perso. Oltre al fatto che possono essere abbreviati per ammortizzare eventuali ritardi, è il momento in cui il vostro tecnico può svolgere il suo ruolo di ambasciatore: spiegare al cliente cosa ha fatto o farà, ascoltarlo, consigliarlo e, nel frattempo, identificare esigenze o suscitare nuovi progetti/missioni/contratti per la vostra azienda.
 
Se corrono continuamente contro il tempo, i vostri tecnici non possono essere in ascolto dei clienti e cogliere queste opportunità. Soprattutto, finiscono per stancarsi e lasciare l’azienda. Tenuto conto delle attuali difficoltà di reclutamento in certi settori, pensate alla vostra reputazione di datore di lavoro. Fate il primo passo per fidelizzare i vostri migliori tecnici: alleggerite i loro planning!

Facilitate il quotidiano dei vostri tecnici sul campo

Ottimizzare i planning e i giri dei vostri tecnici sulla carta è un primo passo. Occorre però che, sul campo, i vostri intervenenti dispongano di tutti gli strumenti e le informazioni che consentano loro di riuscire nei loro interventi, sia sul piano tecnico che su quello relazionale, il tutto senza sforare gli orari. Potete aiutarli in tre ambiti cruciali per la soddisfazione e la fidelizzazione dei vostri clienti:
  • 1/ Il rispetto degli orari
La puntualità è un’esigenza legittima dei vostri clienti e conta molto nell’attribuzione di un buon o cattivo punteggio di soddisfazione. Eppure nel quotidiano dei professionisti itineranti non mancano i motivi di ritardo indipendenti dalla loro volontà: ingorghi, difficoltà di parcheggio, deviazioni per lavori stradali, complicazioni impreviste durante un precedente intervento… I vostri tecnici devono poter avvisare il prima possibile i clienti che li aspettano di qualsiasi ritardo, senza perdere tempo a cercare i loro recapiti. Il gesto non è mai piacevole, ma lo faranno più facilmente se sono dotati di un’applicazione mobile in cui ogni punto di intervento del giro è associato ai recapiti del cliente corrispondente. Possono così avviare una chiamata o inviare un SMS senza dover cercare o comporre il numero del cliente. Con le applicazioni mobile aziendali di Nomadia, saranno inoltre in grado di comunicare al cliente un nuovo orario di arrivo affidabile, calcolato in funzione della loro localizzazione all’istante “t”, della distanza da percorrere e delle condizioni di circolazione.
  • 2/ Il professionalismo durante gli interventi
Per quanto competente, un tecnico che si presenta dal cliente senza sapere esattamente cosa deve fare, o senza avere gli attrezzi e i pezzi necessari per portare a termine il suo intervento, fa cattiva impressione e dà una cattiva immagine della vostra azienda. Non mettete i vostri tecnici in questa situazione! Fornite loro, tramite la loro applicazione mobile aziendale, tutte le informazioni disponibili su ogni intervento del loro giro. Ciò va dal motivo dell’intervento (come qualificato al momento della presa di appuntamento) alla cronologia del cliente e dell’impianto, passando per i riferimenti esatti del materiale installato, indispensabili per procurarsi il materiale necessario alla sua manutenzione o riparazione. Tutte queste informazioni esistono già nei sistemi della vostra azienda. Si tratta di renderle disponibili nell’applicazione mobile dei vostri collaboratori con un piccolo sforzo di integrazione o di interfacciamento. Se decidete di accelerare in questa direzione, avranno persino la possibilità di generare automaticamente la lista degli attrezzi e dei pezzi di cui avranno bisogno per il giro del giorno successivo. Che i vostri tecnici preparino essi stessi i loro veicoli o che questo compito spetti a un team dedicato, minimizzerete così il numero di interventi da riprogrammare a causa di un pezzo mancante o di un attrezzatura inappropriata.
  • 3/ La produzione dei documenti post-intervento
I rapporti di intervento/expertise/conformità fanno parte integrante del lavoro dei vostri tecnici ed esperti. Se hanno la possibilità di produrli facilmente al termine di ogni intervento, la vostra azienda guadagna punti nella mente dei clienti che hanno bisogno di questi documenti, ad esempio per la loro compagnia assicurativa o per dimostrare la loro conformità alla normativa sugli edifici aperti al pubblico. Il cliente che, dopo una ricerca di perdite fruttuosa, deve aspettare 3 settimane per ricevere il rapporto corrispondente ha tutte le ragioni per essere insoddisfatto. Tutto ciò che può essere fatto sul momento, dal cliente e senza carta su un’applicazione mobile contribuisce invece alla soddisfazione del cliente. Evitando ai vostri intervenenti di riaprire i fascicoli una volta terminato il giro o di rimandare continuamente la parte amministrativa delle loro missioni, migliorate anche le condizioni di lavoro dei vostri collaboratori e la soddisfazione che condiziona la loro fedeltà alla vostra azienda.

Il NPS al servizio dei vostri ambasciatori, non il contrario!

dovete misurare la soddisfazione dei vostri clienti. Le indagini post-intervento via e-mail o SMS rendono il compito accessibile oggi! Potete realizzare queste indagini facilmente con le soluzioni Nomadia. Attenzione! Le indagini NPS sono uno strumento per migliorare i vostri servizi. Dare priorità al NPS trascurando i feedback dei vostri collaboratori è un errore in cui un’azienda non deve cadere. Il NPS è uno strumento di soddisfazione al servizio del miglioramento dei processi. Inviata dopo l’intervento di un tecnico, un’indagine di tipo NPS (Net Promoter Score) equivale più o meno a chiedere al cliente di giudicare il tecnico che ha realizzato quell’intervento.
Nelle aziende in cui l’indicatore è eretto a guida assoluta della relazione con il cliente, i tecnici possono vedere la loro attività snaturata e, paradossalmente, perdere in qualità del servizio. La sovra-prioritizzazione del NPS porta con sé una pressione controproducente. Un buon utilizzo del NPS deve essere insegnato ai vostri collaboratori al fine di evitare eccessi di zelo o sollecitazioni inopportune come: “Riceverete un’indagine di soddisfazione. Grazie in anticipo per rispondervi e soprattutto per darmi un 9 o 10/10”, con il sottinteso: “altrimenti sarò penalizzato, o non riceverò l’intero bonus…”
Il processo di valutazione deve essere un reale invito a dare un feedback onesto e costruttivo! Questa richiesta sarà apprezzata come tale. Il feedback positivo dei vostri clienti sarà anche più gratificante per i vostri collaboratori. Il NPS è uno strumento utile da considerare insieme ai collaboratori direttamente coinvolti!

Per considerare un buon utilizzo del NPS, valutate l’uso di uno strumento adeguato. Condividete le vostre esigenze e i vostri progetti con i nostri team per considerare un utilizzo pertinente di tale strumento.

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Domande frequenti

FAQ – Le domande più frequenti su Nomadia

Perché scegliere Nomadia?

Primo editore francese di soluzioni SaaS di Smart Mobility, Nomadia accompagna ogni giorno più di 175 000 professionisti sul campo. Le nostre soluzioni sono semplici da utilizzare, rapide da implementare e garantiscono un ritorno sull’investimento importante e immediato.
Forti dell’expertise di un editore-integratore e di una società di consulenza, i team di Nomadia vi forniscono un accompagnamento su misura, dalla consulenza sui dati al deployment di terminali mobili. Infine, il nostro supporto tecnico è a vostra disposizione 24h/24, 7 giorni su 7.

A chi si rivolgono le soluzioni Nomadia?

Le soluzioni Nomadia accompagnano la trasformazione digitale di tutti i professionisti itineranti: commerciali sul campo, autisti-corrieri, tecnici, auditor, personale sanitario, diagnosticatori, fornitori di servizi, addetti ai controlli, periti…
 
PMI e grandi aziende, le nostre soluzioni si adattano a tutte le dimensioni d’impresa e a tutti i settori di attività.

È possibile gestire più magazzini o depositi?

Sì, la nostra soluzione permette di gestire più magazzini o depositi. Centralizza i dati e ottimizza i giri o gli interventi per ciascuno di essi.

Esiste un limite al numero di punti nelle ottimizzazioni?

No, non esiste un limite rigido al numero di punti nelle ottimizzazioni. La nostra soluzione è in grado di gestire grandi quantità di punti e calcolare rapidamente itinerari ottimizzati.

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