L’approccio predittivo, il futuro standard della manutenzione

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Lucie Monnot

Responsabile Content Marketing

Per aumentare l’efficienza, sempre più aziende francesi scelgono l’approccio predittivo per la manutenzione degli strumenti produttivi. Questo metodo sta guadagnando terreno rispetto agli altri metodi di gestione della manutenzione e potrebbe persino diventare lo standard entro 10 anni. La crescita dei software dedicati dovrebbe accelerare questa tendenza.

Sommaire

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Che cos’è la manutenzione predittiva?

La manutenzione predittiva è un metodo di gestione proattiva degli asset che utilizza dati provenienti da sensori o da altri strumenti di monitoraggio per prevedere il momento in cui una macchina o un’apparecchiatura potrebbe guastarsi. Consente di intervenire nel momento ottimale, subito prima che si verifichi un guasto, evitando tempi di fermo non pianificati e massimizzando la disponibilità degli asset.
Questa strategia si basa principalmente sull’analisi di dati storici e in tempo reale, consentendo di prendere decisioni basate su fatti concreti, riducendo al minimo gli interventi inutili e garantendo al contempo l’affidabilità delle apparecchiature.

Differenza tra manutenzione predittiva e manutenzione preventiva

La manutenzione predittiva e la manutenzione preventiva sono due approcci alla gestione delle apparecchiature, ma differiscono fondamentalmente per il modo in cui vengono applicate.
  • Manutenzione predittiva: si basa sulla raccolta di dati in tempo reale per prevedere quando potrebbe verificarsi un guasto. Consente di intervenire solo quando necessario, ottimizzando così i costi di manutenzione. È più precisa e personalizzata per ogni apparecchiatura.
  • Manutenzione preventiva: consiste nell’effettuare interventi a intervalli regolari, basati sul tempo o sul ciclo di utilizzo, per evitare i guasti. Viene pianificata in anticipo senza considerare lo stato reale dell’apparecchiatura, con il rischio di interventi talvolta inutili o di guasti tra un ciclo di manutenzione e l’altro.

Un approccio ormai consolidato

Secondo un sondaggio di Reichelt elektronik, uno dei leader europei nel settore dell’elettronica online, il 43% delle aziende ha già integrato le tecnologie di manutenzione predittiva nei processi e negli impianti industriali. Il 41% è stato tuttavia costretto a rinnovare completamente il proprio parco apparecchiature per aggiungere sensori e IA. Infine, il 16% ha dovuto aggiornare la propria soluzione di manutenzione per adeguarsi alla modernizzazione del parco apparecchiature.
 
Oltre alla riduzione delle perdite di produzione e delle interruzioni dell’attività, i dirigenti puntano a ottenere un risparmio di tempo per i team e una visibilità migliore sulla manutenzione. Infine, le organizzazioni desiderano evitare la sostituzione sistematica dei componenti a una frequenza predefinita, come richiesto dalla manutenzione preventiva. Con un approccio predittivo, evitano le spese generate dagli interventi inutili, tra cui manodopera e pezzi di ricambio.
 
Sebbene siano consapevoli dell’importanza di passare alla manutenzione predittiva, le aziende lamentano la difficoltà di trovare lo strumento migliore all’interno di un’offerta molto ampia. Altre incontrano ostacoli di natura finanziaria, poiché la crisi ha influenzato il fatturato e, di conseguenza, le possibilità di investimento.
 
Nonostante questi ostacoli, le organizzazioni che non hanno ancora integrato queste tecnologie prevedono di farlo nei prossimi mesi o al più tardi nel 2022. Dall’inizio della crisi, infatti, la loro trasformazione digitale è diventata più importante che mai per rimanere competitive. Se manterranno gli impegni nei prossimi anni, la manutenzione predittiva dovrebbe imporsi come standard entro un decennio.

I vantaggi della manutenzione preventiva

La manutenzione predittiva consiste nel fatto che le aziende sfruttano i dati per anticipare le anomalie sulle proprie macchine. L’obiettivo è evitare, o almeno limitare, i fermi della produzione, inevitabili se si interviene solo dopo un guasto.
 
Non solo il parco produttivo diventa più efficiente, ma diminuiscono anche i costi di riparazione e le penalità dovute al fermo temporaneo della catena. Si tratta di vantaggi importanti in un contesto altamente competitivo.
 
Per monitorare continuamente ogni apparecchiatura e individuare immediatamente potenziali malfunzionamenti, le aziende si dotano di strumenti dedicati. Sensori installati sulle macchine misurano diversi parametri e li trasmettono in tempo reale a un software che li analizza e genera un avviso in caso di problemi. Temperatura, velocità di rotazione e altri parametri devono spingere i team ad avviare proattivamente un’attività di manutenzione.
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Come funziona la manutenzione preventiva

Pianificazione degli interventi regolari

La manutenzione preventiva si basa sulla realizzazione di interventi a intervalli predefiniti, basati sul tempo, manutenzione calendariale, o sull’utilizzo dell’apparecchiatura, come numero di ore di funzionamento e cicli produttivi. Questi intervalli sono generalmente determinati in base alle raccomandazioni del produttore o agli storici delle performance dell’apparecchiatura.

Ispezione sistematica

Durante ogni intervento preventivo, i tecnici ispezionano le macchine per verificarne lo stato generale. Controllano i pezzi soggetti a usura, come cinghie, cuscinetti, filtri e guarnizioni, che potrebbero causare un guasto se si deteriorassero nel tempo. Individuando in anticipo i segni di deterioramento, possono effettuare riparazioni o sostituzioni prima che il problema diventi critico.
Per esempio, se un cuscinetto mostra segni di fatica o usura anomala, verrà sostituito prima che si rompa e provochi un guasto costoso.

Lubrificazione e pulizia delle apparecchiature

La manutenzione preventiva comprende spesso operazioni di base come lubrificazione e pulizia delle macchine. Queste attività consentono di mantenere le performance dell’apparecchiatura al livello ottimale. Una buona lubrificazione riduce l’attrito e l’usura dei componenti mobili, mentre una pulizia regolare impedisce l’accumulo di sporco e detriti, che potrebbero causare malfunzionamenti.

Test e calibrazioni

Alcuni tipi di manutenzione preventiva richiedono test o calibrazioni per garantire che l’apparecchiatura funzioni secondo i parametri richiesti. Per esempio, nelle apparecchiature di misurazione o controllo, una calibrazione regolare consente di assicurarsi che le letture siano precise e conformi agli standard di sicurezza o qualità.

Monitoraggio delle performance

Il monitoraggio delle performance è un aspetto chiave della manutenzione preventiva. Consiste nel mantenere aggiornati gli storici di manutenzione che descrivono tutti gli interventi effettuati, i pezzi sostituiti e le osservazioni dei tecnici durante le ispezioni. Ciò consente di pianificare meglio gli interventi futuri e adeguare le frequenze di manutenzione in base allo stato reale delle apparecchiature.
 
Per esempio, se una macchina mostra segni di usura più rapida del previsto, i cicli di manutenzione possono essere adeguati per prevenire un deterioramento prematuro.
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Come implementare la manutenzione preventiva?

Valutazione iniziale delle apparecchiature

Il primo passo consiste nell’identificare tutte le apparecchiature critiche per il processo produttivo. È necessario determinare quali asset siano essenziali per il corretto funzionamento dell’azienda e quali, in caso di guasto, potrebbero causare costosi fermi della produzione. È inoltre necessario analizzare lo stato di ogni macchina e il relativo storico dei guasti, per capire quali richiedano un monitoraggio particolare.

Definire gli intervalli di manutenzione

Una volta individuate le apparecchiature, è importante determinare la frequenza degli interventi. Ciò avviene in base a diversi criteri:
  • Raccomandazioni dei produttori: i manuali delle apparecchiature forniscono spesso gli intervalli consigliati per la manutenzione.
  • Condizioni d’uso: una macchina utilizzata intensivamente o in condizioni difficili, come umidità o polvere, può richiedere una manutenzione più frequente.
  • Dati storici: analizzando i guasti passati, è possibile adeguare la frequenza per ogni apparecchiatura, evitando sia una manutenzione insufficiente, che causa guasti, sia una manutenzione eccessiva, che aumenta i costi inutili.

Pianificazione e calendario della manutenzione

È necessario stabilire un calendario di manutenzione preventiva per pianificare gli interventi in modo regolare e ordinato. Ciò include:
  • creare un programma di interventi per ogni apparecchiatura;
  • assicurarsi che la manutenzione non comprometta la produzione, programmandola durante i fermi produttivi o nei momenti di minore impatto.
Un buon software CMMS, Gestione Computerizzata della Manutenzione, può aiutare ad automatizzare questo processo, inviando promemoria per gli interventi e documentando le attività realizzate.

Grazie alle funzionalità di geolocalizzazione in tempo reale e pianificazione intelligente, Nomadia aiuta a massimizzare l’efficienza degli spostamenti e garantire che i tecnici dispongano delle risorse necessarie per ogni intervento.

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Standardizzare le procedure di manutenzione

È importante definire procedure chiare e standardizzate per ogni intervento. Ciò garantisce che tutte le attività di manutenzione vengano realizzate in modo coerente ed efficace. Ogni apparecchiatura deve avere una scheda procedurale che descriva:
  • le attività da realizzare, come controllo dei filtri, lubrificazione e sostituzione dei pezzi;
  • gli strumenti necessari;
  • i criteri di ispezione e le tolleranze da rispettare.
Queste schede sono essenziali per garantire che i tecnici seguano le stesse fasi durante ogni intervento, riducendo al minimo errori e omissioni.

Formare il personale

Il successo della manutenzione preventiva si basa su team adeguatamente formati. I tecnici devono comprendere:
  • le procedure standard di manutenzione;
  • come individuare i segnali iniziali di un guasto;
  • come utilizzare gli strumenti CMMS e le apparecchiature diagnostiche.
È inoltre importante coinvolgere gli operatori della produzione in questo processo. Devono essere formati per individuare e segnalare le anomalie di funzionamento, poiché spesso sono i primi ad accorgersi di un problema su una macchina.

Utilizzare un software CMMS

Un software CMMS è essenziale per organizzare e monitorare un programma di manutenzione preventiva. Consente di:
  • pianificare e documentare ogni intervento di manutenzione;
  • monitorare lo storico dei guasti e delle riparazioni;
  • gestire le scorte di pezzi di ricambio;
  • analizzare i dati per ottimizzare la frequenza degli interventi.
Il CMMS fornisce inoltre dashboard che consentono di monitorare in tempo reale lo stato delle apparecchiature e i costi di manutenzione e individuare le macchine che richiedono particolare attenzione.

Trovare il software perfetto per la propria azienda non è sempre semplice! Abbiamo quindi scritto un articolo completo sull’argomento per aiutarvi.

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Monitoraggio e miglioramento continuo

efficacia. Ciò comprende:
  • monitorare i KPI, come tasso di guasto, tempo medio tra i guasti, MTBF, e costo della manutenzione;
  • effettuare audit regolari per assicurarsi che le procedure di manutenzione vengano rispettate;
  • adeguare le frequenze e le attività di manutenzione in base ai feedback e ai dati raccolti.
In definitiva, sebbene persistano alcuni ostacoli, soprattutto in termini di investimenti e scelta degli strumenti, la tendenza è chiara: la manutenzione predittiva potrebbe diventare lo standard nei prossimi anni. Le aziende che integreranno questa strategia si posizioneranno in modo competitivo, pronte ad affrontare le sfide future massimizzando al contempo la produttività e la durata delle apparecchiature.

Domande frequenti

FAQ – Le domande più frequenti su Nomadia

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